Orme Libri
Libri pubblicati nella collana Orme Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Con altri occhi. Storie di migranti e migratori Ferri Gianluca - Orme Editori, 2024 - Orme
In ogni momento è in atto una migrazione, e sarà così fino a quando le risorse avranno la possibilità di ridistribuirsi sul pianeta, offrendo alla vita preziose occasioni per ricercare o ricreare equilibri. Nell'incessante cambiamento delle cose, ogni creatura vivente ha indossato le forme più adatte ad abitare la Terra, oppure ha adottato strategie uniche per spostarsi da un luogo all'altro e prendere il meglio da ciascuno. Tutte le migrazioni, di qualsiasi misura o durata siano, sono imprese degna di nota, ma la precarietà e il disequilibrio che oscurano le cronache quotidiane e le previsioni future stanno diventando la più grande minaccia per chi si mette in viaggio su due gambe, con le ali, tra le onde o nel vento. Eppure, nonostante gli ostacoli che si aggiungono alle difficoltà già previste dall'esistenza, per ogni viaggiatore è impossibile ignorare un campanello d'allarme che spesso diventa imperativo categorico: migrare o morire. È questa la condizione - concreta o metaforica - che partorisce l'impulso a lasciare tutto e andare via senza alcuna certezza di farcela, ma con in tasca una possibilità. In questo libro uomini e uccelli, rappresentanti di spicco della vita sulla terra e nei cieli, raccontano sé stessi e il modo in cui sono diventati le specie più girovaghe di tutti i tempi. Nella complessa ricerca delle giuste soluzioni ai grandi problemi di oggi, ascoltare le storie degli altri può aiutarci a cambiare prospettiva e fare un primo, umile passo per reimparare a stare al mondo, osservandolo con altri occhi.
Il viaggio e le sorprese della natura. Tra Malinowski e Maupassant Mamone Roberto - Orme Editori, 2021 - Orme
In questo libro il viaggio è solo un pretesto per raccontare il rapimento che la natura riesce ancora a esercitare sul nostro spirito. La natura "non bussa, lei entra sicura", come la primavera di De André: si impone al viaggiatore e si fa osservare. È capace di ferire e insieme di compiacere i nostri cinque sensi e di sorprendere il sesto, quello estetico. L'attrazione per la natura ha qualcosa di narcisistico: in lei, che sia meravigliosa od orrorifica, ci specchiamo e ci riconosciamo, semplicemente perché ne facciamo parte. Stupisce, nel viaggio, che spesso il nostro altrove sia il quotidiano di chi ci vive e non lo osserva più, o non l'ha mai osservato. Quindi è solo la novità che ci colpisce? No, forse ci si abitua alla bellezza, ma quando manca la si riconosce subito, per contrasto. La bellezza educa, non si trasmette direttamente attraverso il DNA, ma si tramanda condividendone l'esperienza.