Oscar Moderni Cult Libri
Libri pubblicati nella collana Oscar Moderni Cult Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Nomadland. Un racconto d'inchiesta Bruder Jessica - Mondadori, 2024 - Oscar Moderni. Cult
Venticinquemila chilometri in tre anni, costellati di incontri indimenticabili: dai campi di barbabietola gelati del North Dakota ai campeggi della National Forest in California, passando per il CamperForce di Amazon in Kentucky, Jessica Bruder ha percorso in lungo e in largo gli Stati Uniti seguendo i nuovi nomadi: uomini e donne spesso in età da pensione che, nel Paese più ricco del mondo, sono stati costretti a scegliere tra l'affitto e la cena. Abbandonata la vita sedentaria, privi di qualsiasi sicurezza, in viaggio sui mezzi più vari, vagano da un luogo all'altro, da un lavoro (precario) all'altro. Mettendo a nudo il lato oscuro dell'economia americana, Bruder racconta le storie di questi nuovi 'hoboes' che ricordano i personaggi di London e di Steinbeck, le loro aspirazioni e le loro scelte di persone che stanno «sopravvivendo all'America». Di più, stanno coltivando la speranza, un «barlume di utopia» sul quale costruire una nazione - e una società globale - più solidale, più giusta, più umana. Nato dall'inchiesta giornalistica "La fine della pensione: quando non puoi permetterti di smettere di lavorare", che ha vinto nel 2015 il premio Aronson per il giornalismo sulla giustizia sociale, "Nomadland" ha ispirato l'omonimo film di Chloé Zhao con Frances McDormand, Leone d'Oro a Venezia nel 2020 e vincitore tra gli altri di tre Oscar, due Golden Globe, quattro Bafta.
In nome del cielo. Una storia di fede violenta Krakauer Jon - Mondadori, 2023 - Oscar Moderni. Cult
Il 24 luglio 1984 Dan e Ron Lafferty uccisero a sangue freddo la cognata Brenda e la nipotina di appena un anno. Per nulla pentiti, sostennero di averlo fatto perché "ispirati da Dio". Com'è possibile che fatti del genere siano avvenuti alle soglie del ventunesimo secolo, nell'avanzatissima America? Per trovare una risposta, Jon Krakauer ha iniziato un'inchiesta che in breve si è trasformata in una vera e propria discesa agli inferi tra i "talebani cristiani": la Chiesa Fondamentalista di Gesù dei Santi degli Ultimi Giorni, il ramo integralista dei mormoni. Quarantamila persone che, dal Canada al Messico, vivono soggiogate da sedicenti profeti che li spingono a compiere anche i delitti più raccapriccianti per compiacere la volontà divina. Questo libro è il resoconto dell'esperienza di Krakauer, infiltrato in un mondo fatto di aspettative messianiche, spose bambine, fobia sessuale, poligamia e fede incrollabile. Ma è anche un'acuta analisi storica, culturale e sociale che solleva interrogativi inquietanti e provocatori sulla natura della fede e sul perché - in nome del cielo - si arrivi persino a uccidere.
Vorrei trascorrere una domenica da uomo. Scritti sulle donne e il loro ruolo nella società De Céspedes Alba Campofreda O. (Cur.) - Mondadori, 2026 - Oscar Moderni. Cult
Elegante, ironica e sommamente intelligente, nella sua lunga e intensa attività giornalistica Alba de Céspedes ha "detto la sua" sulle donne con la stessa lucidità di sguardo con cui ha raccontato le sue protagoniste nella finzione narrativa. Lo ha fatto ritraendo figure come Eleonora de Fonseca Pimentel, Sibilla Aleramo e Marilyn Monroe, auspicando l'indipendenza economica delle donne o discutendo del loro ingresso in magistratura, rispondendo a Natalia Ginzburg sul "pozzo" di depressione in cui talvolta le donne cadono o ragionando sul loro rapporto con la letteratura e la politica. Interventi apparsi soprattutto su «Mercurio» e su «Epoca», dove negli anni Cinquanta la scrittrice rispondeva con arguzia e modernità di vedute alle lettrici del settimanale - che spesso in realtà erano lettori, polemici col titolo apparentemente schierato della rubrica: «Dalla parte di lei» - a proposito di indipendenza e parità economica, matrimonio e divorzio, lavoro professionale e domestico. In equilibrio tra passione e lucidità, Alba de Céspedes registra in presa diretta entusiasmi, dubbi, perplessità, timori di una società scossa da radicali cambiamenti, ma soprattutto sollecita un nuovo, più consapevole e rispettoso equilibrio di rapporti: «come la donna ha imparato a lavorare in fabbrica, a condurre una macchina o un trattore, non si comprende perché, con un minimo di buona volontà, l'uomo non possa imparare a rifare un letto o a cucinare». Con questa scelta di scritti giornalistici, completata da un'intervista del 1990, Olga Campofreda ci fa riascoltare una voce straordinaria che non smette di ribadire che l'emancipazione è «un'eredità che tocca a noi difendere per tutti i cittadini e le cittadine che verranno».