Pac Libri
Libri pubblicati nella collana Pac Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Performing PAC. Dance me to the end of love. Ediz. italiana e inglese Sileo D. (Cur.) - Silvana, 2023 - Pac
Per la nuova edizione di Performing PAC si parte dalla rilettura della mostra "Ultime Notizie. Christian Boltanski", curata da Jean-Hubert Martin al PAC nel 2005. Tra le principali chiavi di lettura dell'opera di Boltanski vi è proprio l'analisi del concetto di "tempo", che inesorabilmente fluisce e in cui la memoria e il ricordo divengono i segni, le tracce, del fragile e instabile passaggio dell'uomo. La mostra è dedicata infatti al rapporto tra arte contemporanea e memoria storica, e l'idea è quella di raccontare, attraverso video, fotografie, installazioni, performance e una piccola mostra "flashback" con i materiali dell'Archivio del PAC, come la pratica e la ricerca artistica contemporanee abbiamo trattato la memoria non in quanto conoscenza della storia fine a se stessa, ma in quanto nesso, significativamente ed emotivamente carico, vissuto fra soggetti e vicende che trascendono la loro singolarità. Con la partecipazione di: Maja Bajevic, Yael Bartana, Christian Boltanski, Maurizio Cattelan, Clemencia Echeverri, Miguel Gomes, Douglas Gordon, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Giulio Squillacciotti.
Marcello Maloberti. Metal panic. Ediz. italiana e inglese Sileo D. (Cur.) - Silvana, 2025 - Pac
Negli anni Marcello Maloberti (Codogno, 1966) ha approfondito il binomio arte/vita utilizzando una coralità di linguaggi sia visivi che sonori - fotografia, video, performance, installazione, oggetti e collage - sempre attraversati e potenziati da una forte performatività e dall'interazione con il pubblico. La sua ricerca va oltre l'immediatezza della dimensione quotidiana, con uno sguardo neorealista straniante e onirico, combinato a un approccio archeologico alla storia dell'arte. Metal panic è pensato come un libro d'artista, che raccoglie e intreccia tutti i temi fondanti dell'opera di Maloberti - l'elevazione della parola scritta nella sua dimensione poetica, la sacralità del quotidiano, l'attenzione ai cambiamenti e alle trasformazioni del paesaggio urbano - attraverso un nucleo di lavori degli anni Novanta, opere più recenti e produzioni inedite.
ReverseLab. Uno spazio per l'arte contemporanea tra il carcere e la città. Ediz. a colori Frangipane M. (Cur.) Ligi C. (Cur.) Orsenigo G. (Cur.) - Silvana, 2025 - Pac
ReverseLab riqualifica e riattiva uno spazio inabitabile nel carcere di San Vittore a Milano, rimasto chiuso dalla seconda metà degli anni '80 del '900, trasformandolo in un luogo dedicato alla produzione artistica e culturale. Grazie al progetto, quest'area dismessa viene convertita in un laboratorio permanente, che ospiterà attività formative rivolte alle persone detenute, ma che sarà anche uno spazio espositivo aperto al pubblico, con l'obiettivo di creare forme di dialogo e integrazione tra il carcere e la città. Uno spazio-ponte tra passato e presente, in cui l'arte diventa la lente attraverso cui carcere e città si guardano: il mezzo attraverso il quale le persone possono esprimersi e condividere le loro storie, in connessione e comprensione reciproca, fra "dentro" e "fuori".