Passage Libri
Libri pubblicati nella collana Passage Saggi letterari
Cantonate di Urbino Volponi Paolo - Controluce (Nardò), 2019 - Passage
Al centro di una rete di figure ossessive che percorrono l'intera opera narrativa e poetica di Volponi, la città di Urbino raccontata in queste pagine appare come un luogo annichilito, senza "idillio, né rifugio, né quiete, né silenzio, né società". Niente a che vedere con bozzetti paesaggistici o idillici, i brevi testi contenuti in questo libro mostrano l'inesorabile trasformazione della "Città ideale" in inerte spoglia mortale, relegata ai margini rispetta agli odierni flussi mercificanti. Una vicenda che parla di un legame inscindibile e poetico fra lo scrittore e la sua città, alludendo a qualcosa di universale, ben al di là della storia particolare di Urbino. Scrive Emanuele Zinato nella prefazione al volume: "Sospesi fra l'imperativo della totalità rinascimentale e la percezione della sua inattualità nel presente, si muovono questi tre scritti: la forza che li pervade nell'evocare la grandiosità 'astrale' e insieme mortuaria dei cieli urbinati è la stessa che altrove sa raccontare per intero la lacerazione storica di cui solo Volponi, tra i contemporanei, con gli strumenti conoscitivi della letteratura, ha saputo rendere ragione fino in fondo".
Consigli ai giovani scrittori Baudelaire Charles - Besa Muci, 2020 - Passage
In un momento in cui ancora si moltiplicano le cosiddette scuole di scrittura creativa, e di conseguenza anche i libri pieni di "consigli" rivolti a chi vuol cominciare a scrivere, può essere utile rileggere questo agilissimo saggio, tuttora estremamente godibile, a volte deliziosamente insopportabile, disseminato di osservazioni folgoranti e arricchito dalla ben nota, crudele ironia baudelairiana. Il libretto, come in generale la stessa vita del suo autore, potrebbe costituire un ottimo esempio di filosofia paradossale, ovviamente quella preferita da Baudelaire, che rivendicò sempre "il diritto di essere assurdo", fondato sulla coscienza che è la contraddizione che governa l'universo. La fede nel conflitto si manifesta qui soprattutto come visione affermativa del mondo, dal punto di vista dell'arte e dell'artista, fondata sulla forza del gesto creativo. L'opera "inattuale" dell'autore dei Fleurs du mal conferma, dopo centocinquant'anni, la sua potente attualità, a conferma di quanto suggerito da Giovanni Macchia: Baudelaire "si avvicina a noi mano a mano che il tempo sembra distaccarlo, e la sua figura farsi più evanescente".
Cantonate di Urbino Volponi Paolo - Controluce (Nardò), 2016 - Passage
Al centro di una rete di figure ossessive che percorrono l'intera opera narrativa e poetica di Volponi, la città di Urbino raccontata in queste pagine appare come un luogo annichilito, senza "idillio, né rifugio, né quiete, né silenzio, né società". Niente a che vedere con bozzetti paesaggistici o idillici, i brevi testi contenuti in questo libro mostrano l'inesorabile trasformazione della "Città ideale" in inerte spoglia mortale, relegata ai margini rispetto agli odierni flussi mercificanti. Una vicenda che parla di un legame inscindibile e poetico fra lo scrittore e la sua città, alludendo a qualcosa di universale, ben al di là della storia particolare di Urbino. Scrive Emanuele Zinato nella prefazione al volume: "Sospesi fra l'imperativo della totalità rinascimentale e la percezione della sua inattualità nel presente, si muovono questi tre scritti: la forza che li pervade nell'evocare la grandiosità 'astrale' e insieme mortuaria dei cieli urbinati è la stessa che altrove sa raccontare per intero la lacerazione storica di cui solo Volponi, tra i contemporanei, con gli strumenti conoscitivi della letteratura, ha saputo rendere ragione fino in fondo".