Passaggi E Percorsi Libri
Libri pubblicati nella collana Passaggi E Percorsi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
L'Altra Europa. Per un'antropologia storica del Mezzogiorno d'Italia Galasso Giuseppe - Guida, 2009 - Passaggi E Percorsi
Il Mezzogiorno d'Italia è ancora assai spesso visto come un'"isola antropologica", che solo il braccio di mare di una "grande cultura" collega alla storia europea. La realtà è ben più complessa sia per il Mezzogiorno che per l'Europa. La specificità del Mezzogiorno è indubbia, e la si coglie subito nel tipo dei suoi insediamenti sul territorio, nei suoi culti e nelle sue devozioni, nel colore e nel rumore delle sue feste, in credenze come la iettatura e il malocchio, nei suoi comportamenti familiari e sociali. Perfino i pregiudizi aiutano a capire questa specificità, per cui prima di respingerli occorre coglierne il motivo di verità. Tuttavia, la particolarità meridionale si è sempre fondata e sviluppata nel quadro della storia d'Europa; e, a sua volta, l'Europa è ben lontana dal presentare il volto unitario di un'antropologia tutta diversa da quella del Mezzogiorno. Ovunque l'Europa della ragione e della sua luce è unita e convive con l'Europa della tradizione e delle ombre del passato; e il profilo antropologico del Mezzogiorno corrisponde appieno, a suo modo, a quello di quest'altra Europa. Infine, il libro intende mostrare tutta la storicità, in chiave europea, del profilo antropologico meridionale, cogliendone i sintomi anche negli anni più recenti.
Gli intellettuali e la formazione dell'opinione. Cultura e potere nell'eredità dei Lumi Sozzi Lionello - Guida, 2017 - Passaggi E Percorsi
L'uomo di cultura ha un compito ben preciso, quello di invitare il pubblico cui intende rivolgersi ad un costante sforzo critico, ad un'assidua riflessione, alla volontà di rifuggire, in particolare, non dai "miti", che costituiscono pur sempre una dimensione culturale e simbolica di grande valore e vantaggiosa ricchezza, ma dalle idee mitiche, cioè dai pregiudizi, da un pensiero che a volte riflette le mode e i condizionamenti del potere. In questa disanima dei rapporti tra intellettuali e potere, che inizia già con Virgilio e trova il più fertile terreno nel Settecento, non mancano ovviamente i casi dei letterati che, per rimanere fedeli alla loro indipendenza, hanno vissuto nella miseria. "La disgrazia del letterato è d'esser giudicato dagli sciocchi; di vivere", precisa Chamfort, "in un secolo che perseguita il genio perché teme la luce, perché sa che il talento sarà in grado con razionali e ragionevoli argomenti di demolire le opinioni correnti e formarne di nuove e di più veritiere".