Performance Libri
Libri pubblicati nella collana Performance ARTI
Prossime uscite della collana Performance
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259981073 La turbolenza dei corpi. Performance e neomaterialismi femministi
- 9791259981059 Performance+archivi
L'artista al lavoro. Prossimità tra arte e capitalismo Kunst Bojana - Luca Sossella Editore, 2024 - Performance
«Sono interessata ad analizzare le procedure e i processi dell'arte contemporanea, a ricorrervi per richiamare l'attenzione sull'ambivalente prossimità tra arte e capitalismo, e a riaffermare l'arte attraverso la critica di tale prossimità. È qui che le mie riflessioni si intrecciano a ciò che l'arte produce nella prossimità al capitalismo. Per forza di cose, tali interrogativi devono guardare ai metodi del lavoro e della produzione artistica, e rivelare che tipo di lavoratore è l'artista e dunque quali sono le forme della sua rivolta (di lavoratore). [...] Ciò a cui mira questo libro è affermare la pratica artistica riflettendo sulle condizioni economiche e sociali del lavoro artistico. Solo così è possibile dimostrare che a essere oggetto delle speculazioni del capitale non è l'arte in sé, ma anzitutto la vita artistica» (l'autrice). Introduzione di Ilenia Caleo.
Performance e decolonialità Serlenga A. (Cur.) - Luca Sossella Editore, 2023 - Performance
La necessità politica di un ripensamento "radicalmente utopico" delle pratiche culturali che passi attraverso un costante esercizio decoloniale è un'istanza che preme dai confini dell'Europa ma, soprattutto, è un movimento centripeto che erode il dispositivo coloniale ancora attivo nelle pratiche politiche e culturali. Il dibattito freme grazie all'emersione delle voci di una generazione artistica che si riconosce come soggettività razzializzata e sta occupando la scena europea con pratiche e posture decoloniali provenienti dal sud dell'Europa.
A bocca chiusa. Effetti di ventriloquio e scena contemporanea Di Matteo Piersandra - Luca Sossella Editore, 2024 - Performance
Negli anni recenti la scena performativa ha mostrato un'attrazione specifica per la tecnica ventriloqua, spesso rifiutando l'uso di pupazzi e marionette parlanti. L'arte di emettere parole senza movimenti apprezzabili di muscoli facciali è impiegata in teatro come dispositivo per interrogare in modo radicale l'evento corporeo del linguaggio, le funzioni della presa di parola, la postura (politica) del parlante evidenziando forme di controllo e soggezione. Con i suoi effetti di dissociazione e diffrazione, la voce ventriloqua attraversa il corpo e marca la scrittura scenica per porne "problemi" di funzionamento. Piersandra Di Matteo, attraverso l'analisi di casi prelevati dal panorama internazionale, traccia un percorso in cui la voce si riconfigura come lo strumento per sondare i margini del performabile.