Periactoi Quaderni Libri
Libri pubblicati nella collana Periactoi Quaderni Architettura e design degli edifici
Forme grafiche e dimensioni sceniche nelle opere di Paolo Fantin. Allestimenti lirici per Damiano Michieletto tra rigore e innovazione Dotto Edoardo Fiore Vittorio Jebari Omar - Letteraventidue, 2024 - Períactoi. Quaderni
Linguaggi apparentemente distanti come quello del disegno, del teatro, dell'architettura, trovano largo spazio di dialogo nelle riflessioni contenute in questo testo, che mirano ad uno sguardo critico, proiettato alla consapevolezza degli strumenti che permettono l'indagine e la comprensione dei processi progettuali per lo spazio scenico dell'opera lirica, dall'idea iniziale al risultato finale. Tra le modalità di indagine utilizzate per lo studio dei progetti di architettura, una delle più sperimentate è quella dell'analisi grafica, intesa generalmente come la ricerca di impianti geometrici di riferimento formale. A ben vedere, questa modalità, specie se applicata senza la pedanteria che talvolta la caratterizza, intrattiene una profonda analogia con la struttura dei percorsi progettuali, cui nei casi migliori si avvicina anche per la connotazione euristica del procedimento. Lo strumento del disegno consente infatti di seguire traiettorie progettuali ed analitiche, tracciando percorsi circolari che, come in questo lavoro sulle opere dello scenografo Paolo Fantin - condotto attraverso il diretto confronto con l'autore - saldano le prassi esplorative con quelle poietiche.
Eterotopie al Teatro Greco di Siracusa. Le scenografie di Fuksas, Garcés, Koolhaas, Pomodoro tra il 2009 e il 2014 Palmarini Giacinto - Letteraventidue, 2026 - Períactoi. Quaderni
Il libro nasce dalla volontà di studiare e comprendere il senso di operazioni culturali inconsuete cui si è partecipato come professionista dello spettacolo teatrale in occasione di una stagione di cicli di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Il rilevante interesse delle scenografie prodotte tra gli anni 2009 e 2012 da archistar di fama mondiale (Massimiliano e Doriana Fuksas, Jordi Garcés, Rem Koolhaas) risiede nelle ibridazioni transdisciplinari che hanno avuto luogo in queste occasioni. Si indaga qui come lo sguardo filosofico e creativo di chi interpreta spazi permanenti abbia agito nel regno dell'effimero e del transitorio della rappresentazione teatrale, fornendo nuovi spunti e nuove modalità nei rapporti artistici della consueta produzione teatrale. A queste eterotopie si accosta l'analisi della collaudata esperienza di Arnaldo Pomodoro, autore delle scene del L Ciclo del 2014 che, lungo la sua esperienza artistica, ha lasciato dialogare continuamente il linguaggio della scultura con quello della scenografia. Il libro riporta una significativa quantità di testimonianze fra project leaders, registi e interpreti (fra i quali il sottoscritto) che hanno abitato quelle scene e da esse hanno tratto suggestioni, limiti e nuove possibilità creative nei rapporti inconsueti stabiliti fra i comparti artistici coinvolti.