Phi Psy Libri
Libri pubblicati nella collana Phi Psy Filosofia occidentale: dal 1900
L'inconscio e il trascendentale. Saggi tra filosofia e psicoanalisi Leghissa Giovanni - Orthotes, 2023 - Phi/Psy
In un gioco di attrazione e repulsione, la filosofia, nel corso del Novecento, ha variamente dialogato con la psicoanalisi, sia freudiana che lacaniana. Più che dialogare, o ipotizzare delle ibridazioni più o meno feconde, si tratterebbe però di accogliere la psicoanalisi in seno alla filosofia riconoscendone l'assoluta estraneità, prendendo cioè sul serio il fatto che la psicoanalisi è una "scienza senza sapere". In virtù di tale rispecchiamento nel suo altro, il sapere filosofico acquista la possibilità di vedere la macchia cieca che lo abita quando esso articola la questione della fondazione. In questo libro la posta in gioco è data proprio dalla necessità di un rilancio della fondazione trascendentale che mostri, nel suo farsi, il carattere infondato del gesto che interroga le condizioni di possibilità del pensabile.
Jacques Lacan e il buco del sapere. Psicoanalisi, scienza, ermeneutica Clemente Luigi Francesco - Orthotes, 2018 - Phi/Psy
Nel corso degli anni Sessanta si consuma in Francia un aspro confronto tra Jacques Lacan e Paul Ricoeur sul significato della rivoluzione freudiana rispetto alla tradizione filosofica: continuità o discontinuità? Rinnovamento o rottura? Una discussione che non rappresenta un capitolo secondario dell'insegnamento lacaniano. Sebbene oscurata da costanti quanto fuorvianti pseudo-dibattiti sulla filosofia di Lacan, si tratta probabilmente dell'unica circostanza che abbia visto lo psicoanalista parigino direttamente impegnato in un faccia a faccia con un filosofo della propria epoca. "Jacques Lacan e il buco del sapere" ne chiarisce le ragioni di fondo, ricostruendone la genesi, gli sviluppi e le conseguenze di lungo periodo, fino a cogliervi il nucleo proprio dell'antifilosofia lacaniana: la denuncia della tentazione, condivisa da analisti e filosofi, di trasformare la pratica analitica in pratica ermeneutica. Quelle che emergono sono questioni decisive riguardanti il complesso rapporto tra psicoanalisi e filosofia, la loro stessa tenuta nello scacchiere ideologico contemporaneo, segnato dal trionfo della religione e dalla disastrosa convergenza di terapie brevi e ricerca di saggezza.
Cosa può un taglio? Filosofia, psicoanalisi e altre circoncisioni Solla Gianluca - Orthotes, 2016 - Phi/Psy
Quella del taglio è un'esperienza indimenticabile, da cui discende la singolarità di un corpo che non sarà più lo stesso dopo il taglio o che non sarà mai stato corpo se non in seguito a quel taglio. Cosa vuol dire che una vita emerge non da ciò che aggiunge, somma, accresce - secondo una precisa logica codificata e consolidata all'interno della cultura occidentale - ma da un gesto che leva, che produce una mancanza e che al tempo stesso la segna, la rimarca? Al di là di ogni declinazione identitaria, la circoncisione rimanda all'inscrizione dell'altro in me: l'intimità con se stessi è chiamata a passare attraverso un taglio che fa del proprio corpo il luogo dell'incontro con qualcosa di estraneo. La sua non è forse altro che l'esperienza di un'intimità che resta incancellabile, anche quando non se ne sappia niente: l'intimità con ciò che s'inscrive nel nostro corpo e nel nostro sguardo, pur restando incomprensibile.