Piccola Biblioteca Delle Arti Libri
Libri pubblicati nella collana Piccola Biblioteca Delle Arti EUROPA
La danza di carattere nella scuola russa. Tecnica e stili. Ediz. illustrata Sofina Ioulia Basciano V. (Cur.) - Gremese Editore, 2015 - Piccola Biblioteca Delle Arti
Nel balletto ottocentesco, l'espressione "danza di carattere" indica la versione stilizzata e teatralizzata dei balli di origine popolare o nazionale. La Scuola russa, attenta custode del patrimonio coreografico, ha organizzato queste danze in una materia scolastica che si è diffusa gradualmente in tutta Europa, ivi compresa l'Italia in cui l'autrice è una delle più accreditate insegnanti. Nella presente pubblicazione si propone un programma didattico di durata quinquennale parallelo al corso di danza classica. Passi e ritmi delle principali danze sono spiegati analiticamente nella tecnica e nello stile con il supporto di uno stimolante apparato illustrativo. Le descrizioni tecniche sono precedute da una breve discussione sull'origine del "carattere" e sul suo graduale orientamento verso il tratto nazionale. Un esempio di lezione con relativi spartiti musicali chiude il testo, rendendolo uno strumento efficace per allievi e insegnanti, come per qualunque appassionato che voglia comprendere tutte le espressioni del balletto classico.
Operisti minori dell'800 italiano Ambiveri Corrado - Gremese Editore, 1998 - Piccola Biblioteca Delle Arti
Una guida al "mondo sommerso" degli operisti minori o dimenticati. In un'epoca in cui i compositori di opere erano numerosi come oggi lo sono i cantanti di musica leggera, ogni stagione teatrale vedeva apparire sulle scene italiane ed europee (accanto a quelli che si sarebbero affermati come capolavori, ancor oggi eseguiti in tutto il mondo) centinaia di melodrammi di cui spesso si perdevano tracce e memoria nel giro di poche settimane.
Musica e cinema nel dopoguerra americano. Minimalismo e postminimalismo Cano Cristina Battistini Emiliano - Gremese Editore, 2015 - Piccola Biblioteca Delle Arti
Il volume approfondisce innanzitutto il contesto storico-culturale in cui si sviluppa, tra gli anni '60 e '70, quella corrente musicale americana del secondo dopoguerra detta "minimalismo". La prima parte ne mette in luce i molteplici nessi che la collegano alla poetica e all'opera del compositore John Cage, nonché la più ampia rete di relazioni con i contesti culturali ed estetici di quel periodo - analisi che lascia emergere tutta la radicalità delle scelte linguistiche del minimalismo americano e il suo messaggio di rottura e di alternativa in rapporto alle neoavanguardie europee. La seconda parte del volume è dedicata alla produzione di colonne sonore per il cinema dei compositori postminimalisti, nonché all'analisi di scene o sequenze esemplari tratte da testi filmici ove proprio la colonna sonora realizzata da compositori come Philip Glass o Michael Nyman ha contribuito in modo decisivo a determinare non solo l'esito estetico del film, ma in alcuni casi - primo fra tutti il celebre "Lezioni di piano" di Jane Campion - anche il loro successo presso o largo pubblico.