Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
I lauri senza fronde Dujardin Édouard - Asterios, 2009 - Piccola Bibliothiki
Nel 1920 James Joyce consiglia a Valéry Larbaud la lettura de "I lauri senza fronde", restituendo così a Édouard Dujardin quello che gli appartiene: l'invenzione del monologo interiore. Pubblicato nel 1887 ma passato sotto silenzio fino agli anni venti, questo roman sans romanesque, dalla portata innovatrice, ha il potere di collocare il lettore, fin dalle prime righe, direttamente nel pensiero del personaggio principale, Daniel Prince, di cui seguiamo dall'interno l'affastellarsi delle più intime divagazioni, il susseguirsi di gioie e delusioni. Il punto di vista di Daniel è l'unico punto di vista possibile, quello supremo, luogo privilegiato per la ricreazione del reale e per la sua trasposizione simbolica.
Il monastero dei due San Giovanni Curvers Alexis - Asterios, 2008 - Piccola Bibliothiki
"Nonostante i venti di guerra, il Sinai rimane quella penisola magica dove l'acqua silenziosa delle rocce e l'Eterno possono sempre apparire in mezzo a un cespuglio infuocato. Due viaggiatori alla ricerca di avventure scoprono, in fondo a un'oasi, un misterioso monastero copto dedicato a una strana immagine "bifronte". Qui trovano rifugio e si dissetano. Frate Giovanni, incaricato dall'igumene di prendersi cura degli stranieri, gli rivela che quel monastero è la ristretta arena dove si affrontano i due San Giovanni e i loro seguaci: quello d'inverno, quando la luce è più viva e più breve, e quello del solstizio d'estate, il Battista..." Questo romanzo è al tempo stesso una parabola sul dibattito teologico che oppone San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, in cui la tradizione del sacrificio del Battista legato alla redenzione di Cristo ci appare tramandata a profitto di un'altra rivelazione più segreta: la divinizzazione dell'uomo, il culto dell'uomo che si fa Dio e non di Dio che si fa uomo. E a immagine dei suoi due eroi cosi indissolubilmente legati, la scrittura di Alexis Curvers è anch'essa una mescolanza di acqua e fuoco: non meno ardente che limpida.
Autoscrittura Bazzanella Emiliano - Asterios, 2009 - Piccola Bibliothiki
"Un foglio bianco, un lembo un po' ripiegato. Una luce radente vi disegna ombre ignote, con cromatismi via via diversi, come se volesse riprodurre l'universo circostante, riflettendolo nel suo divenire di tonalità digradanti, ora nell'infinito sfumanti, ora interrotte da cesure bordi intagli nericanti". Inizia così, quasi con un balbettio ritmato, il viaggio disperato di un artista postmoderno che, nell'ansia smodata di affermare se stesso, finisce per diventare la vittima della società nella quale vive. In due racconti talvolta laceranti l'autore tenta di descrivere la superficiale disperazione dell'uomo contemporaneo, con uno stile di scrittura sperimentale che sembra divenire la cifra più caratterizzante della sua opera letteraria.