Pietas Literaria Libri
Libri pubblicati nella collana Pietas Literaria Filosofia occidentale: dal 1900
Diari di un filosofo (1930-1934) Rensi Giuseppe Fortunato M. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2019 - Pietas Literaria
Dal 1930 al 1934 il filosofo Giuseppe Rensi cominciò ad annotare su qualsiasi foglio di carta che avesse tra le mani i pensieri come si presentavano alla mente. Questi pensieri presero, via via, forma di libro, di diario intimo e di meditazione. «I miei libri di meditazione - scrive Rensi - devo compormeli da me. Non posso accettarli da un altro, nemmeno da uno dei grandissimi, un Marco Aurelio, un Epitteto, un Seneca; perché anche in costoro c'è qualcosa che o non mi piace interamente o mi è indifferente e non mi dice nulla. Devo dunque farli io per me. E sono questi; queste "pagine di diario". Sono per me, non per gli altri». Sono qui raccolti in un solo volume tutti i diari che Rensi andò pubblicando dal 1930 al 1934 (Scheggie, Impronte, Cicute, Sguardi, Scolii). Il filosofo dice: «Sono per me, non per gli altri»; ma, a giudicare dall'arricchimento spirituale che si ricava dalla loro lettura, è giusto annoverare il filosofo Rensi anche tra i grandi moralisti europei.
Le aporie della religione Rensi Giuseppe Invernizzi G. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2017 - Pietas Literaria
«La genuina religiosità non consiste nella pace e tranquillità della credenza definitivamente abbracciata e in cui lo spirito si culla e si addormenta. La genuina religiosità consiste nel non adagiarsi nella pace sia della negazione, sia dell'affermazione. Consiste nel fatto che il problema stia sempre dinanzi come problema, che continua ad eccitare e ad angosciare, che strappa volta a volta affermazioni e negazioni, speranze e disperazioni, adorazioni e bestemmie».
L'altra metà. Saggio di filosofia mefistofelica Papini Giovanni Pastorelli F. (Cur.) - La Scuola Di Pitagora, 2016 - Pietas Literaria
Nel 1911, qualche anno dopo aver detto addio alla filosofia con "Il Crepuscolo dei filosofi", Giovanni Papini pare farvi ritorno operando un'inversione di tendenza e pubblicando "L'Altra Metà. Saggio di filosofia mefistofelica". Ma questa volta si tratta, come indica il sottotitolo, di una filosofia paradossale, che prende le parti del diavolo al fine di risvegliare e illuminare. Ogni cosa vive del suo contrario; ogni cosa richiama la sua altra metà. Occorre un Mefistofele perché possa esserci un Faust, come occorre svelare il male per conoscere il bene.