Pluralia Libri
Libri pubblicati nella collana Pluralia SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Extracampus. La televisione universitaria. Case-history di un'esperienza vincente Caprettini G. P. (Cur.) Denicolai L. (Cur.) - Cartman, 2008 - Pluralia
La televisione non potrà reggere il mercato per più di sei mesi. La gente si stancherà subito di passare le serate a guardare dentro a una scatola di legno. Darryl F. Zanuck, pres. 20th Century Fox, 1946 Extracampus è la televisione universitaria del Piemonte. Dal 2003 polo di innovazione per la creatività audiovisiva/multimediale e laboratorio formativo, ha dato vita, grazie alla collaborazione tra esperti, tecnici, professori e studenti, a una vera e propria produzione televisiva. Un'esperienza di successo, tra le prime nel suo genere, che può indicare nuove prospettive per i progetti formativi e professionalizzanti, nel rapporto Università-aziende-territorio. Questo libro ne vuole dare una rappresentazione efficace attraverso testimonianze dal suo interno, visioni e opinioni dal mondo pubblico e produttivo, interventi di autorevoli docenti e giovani studiosi sul tema dei media in Università. Un'importante case history di successo: la prima tv multicanale creata da un'università italiana, Extracampus TV, tra gli espositori di questa prima edizione di CineShow. Si tratta della prima televisione creata da un Ateneo: un laboratorio formativo, aperto e continuo di idee, sperimentazioni, intuizioni ed esperienze, che consente a chi ama il mondo della comunicazione audiovisiva e multimediale di formarsi e sperimentare professioni affascinanti, complesse e poliedriche. Postfazione di Mario Morcellini.
A cura di. Narrazioni e pratiche di un lavoro sociale Battaglino M. Teresa Cappelli Cristina - Cartman, 2008 - Pluralia
La vita quotidiana è cura. Cura di sé, cura dell'altro, della relazione, di un luogo, di una casa, di una città, di un'impresa. Lavoro di cura. La cura è un caleidoscopio di eventi e di narrazioni possibili: materiali e fisici del nostro corpo; del nostro cuore, come dei suoi sentimenti e delle emozioni a cui ci conduce, della nostra testa come dei suoi pensieri. Ma sovente è un lavoro invisibile. C'è un sapere del lavoro di cura, nato nel lavoro domestico e casalingo delle donne, presente anche nel lavoro professionale di chi sta a fianco a chi non ha sufficienti forze proprie per occuparsi di sé. Un sapere nato e sedimentato nei gesti, nelle idee, nelle invenzioni e nelle "organizzazioni del fare" di ogni giorno. Una miscellanea tra la "memoria di noi" e lo sviluppo di nuove capacità e competenze.