Polis Libri
Libri pubblicati nella collana Polis Etica e filosofia morale
L'altra tradizione. Violenza e potere in Andrea Caffi e Hannah Arendt Bassi Daniele - Edizioni Ets, 2024 - Polis
«Un concetto di potere e di legge [...] che non identifica il potere col dominio né la legge con il comando ». Così Hannah Arendt descriveva nel 1969 l'essenza di "un'altra tradizione", minoritaria e alternativa alla "grande tradizione del pensiero politico occidentale". Alla luce di tale suggestione, di cui viene ricostruita approfonditamente la genealogia, questo saggio propone un'originale comparazione tra la stessa Arendt e Andrea Caffi. La lettura delle opere di Caffi, socialista-libertario e autore poliedrico ed eccentrico, si avvale così di una chiave ermeneutica inedita e capace di valorizzare a fondo la sua difficile collocazione teorico-politica. Un'operazione interpretativa tutt'altro che unidirezionale: se da un lato essa riscatta Caffi, almeno in parte, dall'oblio a cui sembra sia stato condannato, dall'altro permette di problematizzare l'opera di Arendt, sottraendola alle letture più canonizzanti e neutralizzanti del suo pensiero e proiettandone l'eredità verso ambiti finora estranei al campo degli studi arendtiani.
Dimensioni del soggetto. Alterità, relazionalità, trascendenza Miano Francesco - Ave, 2003 - Polis
Il volume si propone di scandagliare alcune dimensioni fondamentali dell'esistenza soggettiva. Il soggetto, nella presa di coscienza del limite proprio della vita stessa, dell'impersonale nel personale, è segnato da una costitutiva tensione relazionale, che assume le forme dell'amicizia e dell'amore, dell'impegno sociale e politico, dell'apertura alla trascendenza. Riflettere su queste dimensioni significa tentare una feconda intersezione tra antropologia, etica e politica al di là di barriere disciplinari e infruttuose forme di separatezza.
Economia ed etica: due mondi a confronto. Saggi di economia ed etica dei sistemi sociali Marzano Ferruccio - Ave, 1998 - Polis
I saggi raccolti hanno l'esigenza comune di affrontare i problemi economici non più solo da un punto di vista tecnico, ma da un punto di vista più generale, capace di accogliere le istanze etiche che vengono soprattutto dalla dottrina sociale della Chiesa cattolica.Una posizione del genere comporta una presa di posizione, sia a livello di scelta etica, come anche a livello di teoria economica; l'Autore riafferma qui in modo critico una impostazione di tipo classico-keynesiano, cioè "aperta", che si presenti come "non autosufficiente" e disposta a ricavare gli assunti valoriali dall'esterno della teoria economica. Una tale visione dell'economia, secondo gli insegnamenti magisteriali, può essere a ragione definita un'economia "a favore di ogni uomo e di tutti gli uomini, di ogni popolo e di tutti i popoli".