Premio Tesi Di Dottorato Libri
Libri pubblicati nella collana Premio Tesi Di Dottorato Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Epistolarum iuvenilium libri octo Decembrio P. Candido Petrucci F. (Cur.) - Firenze University Press, 2014 - Premio Tesi Di Dottorato
L'epistolario in tre volumi di Pier Candido Decembrio rappresenta una fonte preziosa per la storia dell'Umanesimo settentrionale e, più in generale, della civiltà quattrocentesca. Il primo volume epistolare copre l'arco temporale 1423-1432 e le tematiche delle epistole ripercorrono tutti i punti del dibattito politico e letterario umanistico, dal Petrarca al Valla.
Il cavaliere e l'animale. Aspetti del teriomorfismo guerriero nella letteratura francese medievale (XII-XIII secolo) Sciancalepore Antonella - Eum - Centro Edizioni Università Di Macerata, 2018 - Premio Tesi Di Dottorato
Nei romanzi e nelle canzoni di gesta medievali, il cavaliere si presenta come un assemblaggio di marchi identitari che ancorano l'individuo alla società attraverso la costante mediazione degli animali. Interpellando una folta schiera di testi appartenenti al rigoglioso panorama letterario francese dei secoli XII e XIII, questo volume propone un'esplorazione globale delle modalità in cui l'animale interviene a costruire l'identità del cavaliere. Attraverso questo percorso testuale, l'autrice rivela la complessità simbolica dell'animale nella codificazione medievale della mascolinità, della nobiltà e della violenza, e invita il lettore a districarsi nel rapporto di intimità e di alterità che lega l'umano e l'animale nella longue durée della cultura europea.
«Parler dulcement d'amur». Identità, desiderio, racconto nei testi antico-francesi della leggenda di Tristano (XII sec.) Patera Teodoro - Eum - Centro Edizioni Università Di Macerata, 2018 - Premio Tesi Di Dottorato
Nella cosiddetta fine lunga del romanzo di Thomas d'Angleterre, Isotta, giunta troppo tardi, si rivolge al corpo esanime dell'amato e scandisce un'ipotesi impossibile, fantasticando che, se fosse arrivata in tempo, avrebbe salvato la vita a Tristano e gli avrebbe parlato - dulcement - del loro amore. Anche se solo per via ipotetica, l'eroina si appropria, con le sue ultime parole, del ruolo che la tradizione attribuisce notoriamente al protagonista maschile: quello di cantore della sua storia, di narratore della parabola tristaniana. Il quadro perfetto dell'idillio amoroso è, per quest'amante esemplare, una fusione di baci e racconto, abbracci e memoria. La condizione dell'amore è contemplata come una condizione narrativa. Amare è raccontare il proprio amore, figurarsi come personaggi, inscriversi in un narrato. L'amore è un atto di parola, senza essere per questo negato come atto fissato da una performance dei corpi, evento che si dipana tra due esistenze.