Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
L'estate che risolse ogni cosa Lanza Elvira - Barta, 2022 - Qop
«Svegliandomi, al mattino, mi venne in mente quella volta che eravamo andate a prenderlo all'asilo, mia madre e io. Lo guardavo mentre correva incontro alla vita a quel tempo inondata di sole, con i suoi fitti riccioli castano dorato e il grembiule celeste a quadretti. Udii mia madre mormorare, con un sorriso d'orgoglio: "Guarda com'è bello. Però la direttrice si è ancora lamentata. Dice che è troppo vivace. Oggi ha riempito di disegni mezza parete dell'aula mentre l'educatrice era occupata con un gruppo di bambini". Lo osservai mentre camminava mano nella mano con un altro bambino a pochi passi da noi. Un moto di gioia mi avvolse. Non ero gelosa. Anzi. Pensavo di esser stata prescelta e premiata da non so quale divinità per aver avuto in dono come fratello una creatura così meravigliosa. Ero convinta che il suo, negli anni seguenti, sarebbe stato un destino fuori dalla norma». Si può uscire vivi dagli anni Ottanta?
Varchi. Sette racconti Cipollini Marco - Barta, 2022 - Qop
«Fulminato. Un pezzo di legno. Fisicamente sentì il suo mondo interiore liquefarsi in un gorgo buio, come l'acqua sporca nel buco del lavandino. L'universo là fuori, un immenso involucro accartocciato. Ripartì inebetito, sbandando per via. Dovette fermarsi, vomitare. Un mese d'inferno. E tutte le mattine, passando in treno, ora nemmeno guardava più a quella finestra, la mano a difendere gli occhi da tanto oltraggio. Di continuo sull'orlo dell'abisso. Vacillava». Con i racconti Ho indagato, Der Wein, Fuga immortale, Il fiume, Così parlò Mezzavista, Paesaggio con finestra, Salmo anonimo.
Piccolo corpo. Ediz. illustrata Tarini Gaia - Barta, 2022 - Qop
«Guardo le cime degli alberi, in lontananza. Gli abeti dritti e severi, che non possono tremare. I boschi che conoscono le risposte. Boschi di pietra con le labbra serrate. Nostro padre adorava guardare la neve, ricordi? Ma dopo, dopo tutto quel tempo, nostro padre era diventato solo mio. Avevamo smesso di condividerlo, mi ero caricata sulle spalle tutto il peso della sua persona. Essere amata, essere molto amata, non conta neanche un attimo se non puoi avere l'amore di chi vuoi tu. Io e Ambra aspettavamo di sentirlo tornare, domandandoci sempre se avesse un regalo per noi. Minuscoli giocattoli componibili, opuscoli colorati rubati dalle sale d'attesa degli uffici». Si dice che si debba superare ogni dolore, andare avanti. Invece no. Ci sono dolori che a volte sono tutto quello che ci rimane di qualcuno; e vanno tenuti con sé, come in questa che Massimo Gramellini ha definito "una narrazione fiabesca ed evocativa".