Quadernetti Libri
Libri pubblicati nella collana Quadernetti SCIENZE UMANE
Gratis! Dal mito di Prometeo a Internet, le insidie di uno slogan abusato e ingannevole Markovits Francine - Gremese Editore, 2008 - Quadernetti
"È gratis!": una frase accattivante, che per pochi istanti ci rende felici e ci induce ingannevolmente a ritenerci liberi dalla schiavitù del denaro e della regola del do ut des. Eppure non ci soffermiamo mai a riflettere sul significato della parola, forse perché preferiamo semplicemente godere dei suoi effetti senza preoccuparci troppo se essa nasconda dietro di sé intenti di altro genere. Difficile immaginare, d'altra parte, che il concetto stesso di "gratuità" abbia alle spalle una storia antichissima e sia stato oggetto nei secoli di studi e discussioni. La dissertazione proposta da Francine Markovits in questo volume mette in luce le implicazioni filosofiche, religiose, politiche ed economiche della gratuità. Il discorso prende spunto dal mito di Prometeo per poi approfondire l'argomento fino a importanti questioni emerse in questi ultimi anni, dalla distribuzione dell'acqua (risorsa ormai preziosissima e rara) all'istruzione e alla sanità pubblica, dall'accesso a Internet al copyright nell'ambito informatico, senza dimenticare il diffusissimo caso dei quotidiani gratuiti. Procedendo per intuizioni e associazioni di idee, il pensiero di Markovits segue un filo che, inaspettatamente e in modo del tutto originale, unisce grandi pensatori come Rousseau, Marx e Adam Smith - solo per citarne alcuni -, ma anche eminenti studiosi contemporanei. Un libro che aiuta a riflettere sul carattere illusorio e ingannevole del concetto di gratuità.
L'Arte di odiare Gorini Pietro - Gremese Editore, 2009 - Quadernetti
Siamo proprio sicuri che l'amore salverà il mondo? In questo volume l'autore si produce in un vertiginoso, trascinante rovesciamento delle consuete credenze in materia, conducendolo sul filo del paradosso. La conclusione a cui arriva è che l'amore non è affatto un antidoto alla violenza. Al contrario, l'amore è violenza. Che fare, allora? Semplice: praticare il suo opposto, cioè l'odio, ed esprimerlo attraverso la catarsi purificatrice dell'insulto, per scoprirsi finalmente liberi dall'aggressività fisica nei confronti del prossimo (non da quella verbale, s'intende). Alla luce di questa sorprendente e "scandalosa" interpretazione dell'odio e dell'invettiva che lo esprime, l'autore analizza le affermazioni di Seneca e quelle di Sant'Agostino, prende in esame episodi della Bibbia e dell'Iliade, commenta Shakespeare, esamina la permalosità di Cyrano e il narcisismo di D'Annunzio, riporta le canzoni di Irene Grandi e di Fabrizio De André, e via di seguito fino ai crudi slogan da stadio, con dovizia di fonti e citazioni mitologiche, letterarie, filosofiche, storielle, scientifiche e persino etnologiche, "rilette" nei loro risvolti pro-odio. "In un mondo devastato dalla violenza", avverte Gorini, "se vogliamo che l'umanità sopravviva, dobbiamo imparare a coltivare l'odio. Odiare di più, odiare meglio. Perché odiare non è solo una necessità. E un'arte."