Quaderni De Il Foro Napoletano Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni De Il Foro Napoletano Testamenti e successioni
I «divieti» di patti successori nel sistema di civil law Aceto Di Capriglia Salvatore - Edizioni Scientifiche Italiane, 2019 - Quaderni De «Il Foro Napoletano»
Il diritto civile italiano è disseminato di previsioni che costituiscono altrettanti ostacoli in vista della trasmissione preordinata della ricchezza, tra i quali spicca, senza dubbio, il divieto dei patti successori, sancito dall'art. 458 c.c., che impedisce non solo di utilizzare il contratto per destinare i beni per il tempo successivo alla morte, ma anche di disporre dei diritti attesi dalla chiamata ereditaria - come pure di rinunziarvi - anteriormente all'apertura della successione. L'insofferenza verso tale proibizione traspare chiaramente dall'intensificarsi dei fenomeni parasuccessori, attuati mediante atti tra vivi aventi la finalità di dare un assetto stabile al patrimonio del disponente in vista della sua dipartita. Tale esperienza suggerisce di ripensare il dogma dell'unicità del testamento quale strumento di regolamentazione delle vicende successorie nel sistema di Civil law.
Riflessioni in tema di diseredazione Epifania Maria - Edizioni Scientifiche Italiane, 2021 - Quaderni De «Il Foro Napoletano»
Lo studio affronta il controverso tema della diseredazione e, in particolare, alcuni profili applicativi talvolta trascurati. Non mancano riflessioni sulle effettive possibilità, anche de iure condendo, di una maggiore apertura dell'ordinamento all'autonomia testamentaria per adeguare gli istituti successori alle nuove esigenze familiari e sociali.
Libertà testamentaria e patti sulle future successioni Rinaldi Francesco - Edizioni Scientifiche Italiane, 2020 - Quaderni De «Il Foro Napoletano»
Esiste effettivamente la libertà testamentaria? Sì, nella misura in cui esiste concretamente il potere di disporre dei propri beni, per il tempo successivo alla morte, attraverso le disposizioni testamentarie. Il tema della libertà testamentaria pone all'attenzione dell'interprete nuove tendenze sistemiche. La scelta del titolo del volume vuol sottolineare l'autonomia, nel senso di indipendenza e specialità, della libertà del testatore, rispetto all'autonomia privata negoziale generale: una libertà (art. 587 c.c.) destinata a scontrarsi con i principi generali dell'autonomia negoziale dell'atto inter vivos (art. 1322 c.c.) e con l'autonomia dei terzi, coinvolti nel fenomeno successorio. Non più strumento esclusivo di regolamentazione e di trasmissione della ricchezza mortis causa, il testamento mantiene, però, intatto il suo ruolo di orientamento dell'interprete, necessario in tempi di erosione del divieto dei contratti post mortem, tradizionalmente ancorati al divieto generale dei patti successori. Un tentativo di interpretazione delle possibili logiche di interessi che condizionano il diritto ereditario, nella sua relazione, pregiuridica e giuridica, con il testamento. Volontà del testatore e negozialità del testamento non sembrano tra loro sempre in armonia, con conseguenze sulla causa della disposizione testamentaria. In una prospettiva ermeneutica non unitaria, vengono proposte diverse fattispecie, tipiche e atipiche, evocative della profonda trasformazione della libertà ed autodeterminazione dell'individuo, che, nell'ambito del diritto ereditario, sembra poter essere compresa soltanto nel contesto del diritto di famiglia, scosso dal bradisisma di quella disgregazione del modello familiare tradizionale, che ha proiettato la volontà testamentaria verso spazi di autonomia inesplorati.