Quaderni Di Astrid Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Astrid Pubblica amministrazione
La Tela di Penelope. Primo rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica Natalini A. (Cur.) Tiberi G. (Cur.) - Il Mulino, 2010 - Quaderni Di Astrid
La questione della semplificazione legislativa e burocratica è da tempo all'attenzione dei governi. Troppe leggi, non di rado contraddittorie e confuse, asfissianti controlli, defatiganti procedure amministrative, una burocrazia invadente e arrogante appesantiscono i costi delle imprese e complicano la vita dei cittadini. Ma non solo. Alimentano la corruzione. Determinano ingiustizie. Ingessano le attività economiche. Appesantiscono l'azione delle amministrazioni pubbliche. Ma buone regole servono. Servono efficaci controlli sul rispetto delle regole. Servono amministrazioni e servizi pubblici efficienti. Occorre dunque trovare il giusto punto di equilibrio fra le opposte spinte alla deregolazione e alla iper-regolamentazione, fra la libertà economica e l'esigenza di disciplinare la concorrenza e di tutelare i diritti di tutti. Come risolvere il problema? Che cosa si è fatto finora, a livello nazionale, regionale e locale? In questo primo Rapporto sulla semplificazione legislativa e burocratica, alcuni tra i migliori esperti italiani tracciano un quadro completo e aggiornato delle misure adottate nel nostro paese per semplificare il quadro normativo e ridurre gli oneri burocratici che gravano sui cittadini e sulle imprese. Sulla base delle migliori esperienze straniere, indicano anche gli strumenti migliori per proseguire nel disboscamento delle regole inutili e impedire che la giungla legislativa e burocratica torni a ricrescere.
Il governo delle Regioni: sistemi politici, amministrazioni, autonomie speciali Vandelli L. (Cur.) - Il Mulino, 2012 - Quaderni Di Astrid
Sulla riforma regionale è in corso un dibattito acceso. Da molte parti si chiede un ripensamento radicale. Una riflessione seria non può che partire, tuttavia, da un'analisi approfondita della realtà, dell'esperienza regionale e dei suoi risultati. Anzi delle esperienze regionali, dal momento che alle autonomie regionali si chiedeva, innanzitutto, di identificare assetti, prestazioni e servizi adeguati alle diverse realtà territoriali e dunque opportunamente differenziati. Nel sistema costituzionale italiano, differenziazioni di fondo negli assetti emergono con nettezza sin dalle origini, a partire dalla distinzione tra Regioni a statuto speciale e Regioni a statuto ordinario; accentuandosi poi con l'apertura, nel 1999, ad un'autonomia che consente di declinare variamente la stessa forma di governo, la struttura degli organi, i sistemi elettorali. La ricerca svolta da Astrid induce a riflessioni di fondo sugli assetti dei governi e delle amministrazioni regionali, sui sistemi politici che si sono affermati nelle varie realtà, sui caratteri degli apparati amministrativi e sul loro rendimento in termini di rappresentatività democratica, qualità dei servizi ai cittadini, trasparenza delle gestioni. Così come sulle ragioni e sull'attualità della maggiore differenziazione introdotta nel sistema dalla stessa Assemblea Costituente, quella tra Regioni di diritto comune e Regioni ad autonomia speciale.
L'amministrazione come professione. I dirigenti pubblici tra spoils system e servizio ai cittadini D'alessio G. (Cur.) - Il Mulino, 2008 - Quaderni Di Astrid
L'Italia non potrà vincere le sfide del XXI secolo senza amministrazioni pubbliche efficienti e altamente professionalizzate. La riforma dell'amministrazione, avviata negli anni Novanta rappresenta una esigenza non eludibile. Tra gli snodi della riforma, cruciale è quello della dirigenza: la modernizzazione della pubblica amministrazione è destinata a restare una nobile aspirazione senza una dirigenza moderna e innovativa, competente e performante, dotata di elevate competenze manageriali e tecniche e di un forte senso dello Stato. Solo una dirigenza responsabile e autonoma, selezionata sulla base delle competenze e delle attitudini manageriali, disposta ad accettare la sfida della valutazione e della qualità, premiata o punita sulla base dei risultati conseguiti, può realizzare la rivoluzione culturale e organizzativa necessaria per sradicare il vecchio apparato burocratico e costruire un'amministrazione moderna. Ma si deve sciogliere il nodo del suo rapporto con la politica, della distinzione tra compiti e responsabilità dei manager pubblici e poteri e responsabilità dei governanti, legittimati dal mandato popolare. Non lo fa lo spoils system, che privilegia la fedeltà politica rispetto alla competenza e alle performance. La riforma degli anni Novanta aveva intuito il problema, ma non lo aveva risolto in modo appagante. Astrid ha riunito alcuni studiosi italiani per riprendere quella intuizione e offrire soluzioni convincenti.