Quaderni Di Judicium Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Judicium Tribunali e procedimenti
Rito camerale ed «ingiusto» processo Nardo Giulio Nicola - Pacini Giuridica, 2020 - Quaderni Di Judicium
Lo studio del rito camerale si inserisce, nel più ampio dibattito riguardante il rapporto tra effettività della tutela giurisdizionale dei diritti ed efficienza della giurisdizione. L'analisi del rito camerale - anche con riferimento alle procedure concorsuali - orienta il proprio orizzonte verso la ricerca del rito ideale, nel tentativo di individuare il modello di processo maggiormente idoneo ed adeguato, seppur non perfetto, posto che il principio di proporzionalità non richiede che la misura scelta sia la migliore, ma che aumenti la probabilità di raggiungimento del risultato, nel rispetto dei principi costituzionali della legalità del giusto processo di cui all'art. 111 Cost., questione delicatissima che ha alimentato, da sempre, un ampio dibattito in dottrina e giurisprudenza di merito e legittimità, con l'intervento sempre incisivo della Corte costituzionale.
Misure coercitive e poteri del giudice Guarnieri Maria Laura - Pacini Giuridica, 2025 - Quaderni Di Judicium
Le modifiche apportate all'art. 614-bis c.p.c. si inquadrano tra gli interventi più interessanti e controversi della riforma Cartabia. La novità di assoluto rilievo è rappresentata dall'attribuzione del potere di astreinte al giudice dell'esecuzione. La presenza dell'organo esecutivo sulla scena delle misure coercitive rilancia la querelle sulla natura del rimedio e ne suggerisce una rilettura volta a ricercare soluzioni nuove ai problemi interpretativi che da sempre rendono vischiosa la disciplina. La varietà di posizioni registrate in dottrina impone di rivedere i termini del dibattito e di individuare un inquadramento in grado di assicurare l'equilibrio fra tutte le proiezioni processuali dell'istituto, non solo nel circuito del giudizio di cognizione, anche nella sede esecutiva, in quella cautelare e in arbitrato. Ma non è questa l'unica sfida della nuova astreinte. L'art. 614-bis c.p.c. presenta difetti di costruzione che rendono complessa la rilettura del fenomeno. La disposizione non delimita il confine tra la competenza dei giudici della cognizione e dell'esecuzione, non definisce l'accertamento condotto in ambiente esecutivo, mette in ombra il giudice della cautela e non risolve la questione relativa alla compatibilità delle astreintes in arbitrato. Al contempo ripropone i limiti dell'intelaiatura originaria e conferma il paradigma dell'autoliquidazione, pregiudicando la prospettiva dell'esecuzione cross-border. L'opera intende affrontare questi aspetti nel tentativo di dissolvere le opacità che si addensano attorno alla norma e di mettere in chiaro i profili che necessitano di una più attenta rimeditazione.