Quaderni Di Storia Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Storia LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Raccontare l'Oltremare. Storia del romanzo coloniale italiano (1913-1943) Casales Francesco - Le Monnier, 2023 - Quaderni Di Storia
Se è vero che, come si sosteneva, «il segreto di ogni libro che voglia farsi leggere è di non essere arido, tendenzioso, reticente, ma veritiero, schietto e piacevole», allora non stupisce che il romanzo coloniale italiano abbia goduto di un così scarso successo di pubblico e di critica. Eppure, fra il 1913 e il 1943 vennero pubblicati più di 170 tra romanzi e raccolte di racconti di argomento coloniale. Se queste opere non venivano lette, perché continuare a pubblicarne? Integrando il piano della storia editoriale a quello dell'analisi letteraria, "Raccontare l'Oltremare" prova a risolvere questo apparente paradosso ricostruendo la fisionomia del romanzo coloniale italiano nel periodo compreso fra la guerra di Libia e la caduta del fascismo. Dall'integrazione di storia editoriale e analisi testuale dei romanzi emerge infatti l'archivio dei dispositivi attraverso cui la «coscienza coloniale» italiana veniva elaborata in vista della rigenerazione nazionale e razziale dell'uomo nuovo fascista.
Il dramma di Manzoni Jemolo Arturo Carlo - Mondadori Education, 1973 - Quaderni Di Storia
Il dramma di Manzoni - Mondadori Education
Murgia muore Cervellera Vincenzo - Pietre Vive, 2025 - Quaderni Di Storia
Pubblicata per la prima volta nel 2013, la raccolta Murgia Muore racchiude il meglio dell'opera di Vincenzo Cervellera (1943-2020) come narratore, poeta e giornalista. Questa seconda edizione, riveduta e ampliata, aggiunge alla precedente numerosi inediti allo scopo di restituire un ritratto a tutto tondo di Cervellera come uomo nella sua epoca, creando una sorta di biografia per frammenti. Ne emerge uno di quegli esemplari di microstoria, o vita provinciale, a cui lo stesso Enzo si sentiva legato per nascita e destino, in netto contrasto con l'idea di Storia intesa come contrapposizione di forze di potere, a cui Enzo preferiva le vicende di piccoli uomini che hanno come unica forza la loro memoria e la volontà di ribadire sempre, con le parole di Montale, «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo».