Quaderni Di Studi Senesi Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Studi Senesi Diritto dell'ambiente, dei trasporti e della pianificazione urbanistica
«Liaisons dangereuses»: la slealtà nella filiera agricola e alimentare Angiolini Chiara - Edizioni Scientifiche Italiane, 2023 - Quaderni Di «Studi Senesi»
Il lavoro monografico concerne la disciplina in materia di pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare, introdotta nell'ordinamento italiano dal d.lgs. n. 198/2021, con cui è stata recepita la dir. 2019/633/UE. Attraverso l'analisi delle pratiche vietate (Parte I) e dei rimedi esperibili nei rapporti fra privati (Parte II) lo studio analizza i rapporti fra i recenti divieti e il contratto, con un duplice obiettivo. In primo luogo, la discrasia fra la formulazione dei divieti, che attribuisce rilevanza alla relazione commerciale, e il disegno normativo dell'apparato rimediale in chiave prevalentemente contrattuale impongono di indagare le intersezioni fra contratto e relazione commerciale al fine di collocare la disciplina di cui al d.lgs. n. 198/2021 all'interno del sistema privatistico e per poter poi affrontare in questa chiave le molte questioni interpretative che il d.lgs. 198/2021 pone (ad esempio rispetto alla conservazione del contratto a valle della nullità parziale necessaria, prevista testualmente). In secondo luogo, la ricerca indaga la possibile eccedenza della regolazione della relazione commerciale rispetto alla disciplina del contratto e le conseguenze teoriche che derivano dall'importanza della relazione commerciale nel d.lgs. 198/2021.
Proprietà fondiaria e attività agricola per una rilettura in chiave moderna - Giuffrè, 2012 - Quaderni Di «Studi Senesi»
Il lavoro si propone di verificare se il bene terra risponde, sotto il profilo giuridico, ai criteri che identificano i beni comuni al punto da potere comprendere lo stesso bene nell'ambito della categoria unitaria dei commons. L'indagine mette in luce i molteplici interessi che governano le regole del diritto in agricoltura. La questione si colloca sulla scia di una riflessione della dottrina che ha posto l'attenzione ad una terza categoria giuridica dei beni quali entità naturalmente presenti in natura e liberi, e in quanto tali accessibili da tutti gli individui. Sono beni esauribili ed indispensabili sottratti alla logica del mercato, e necessari per soddisfare diritti fondamentali dell'uomo. Il tema emerge in tutta la sua complessità se rapportato alla disciplina del bene terra, e alle utilità collettive che la stessa, naturalmente genera, anche in considerazione del complesso normativo che caratterizza la disciplina della terra, in quanto l'ordinamento ha riconosciuto alla terra funzioni che obbligano ob rem il suo titolare a utilizzarla, a impiegarla nell'attività agricola, sia per fini produttivi che conservativi, attraverso una gestione razionale che risponde, oggi come nel passato, a istanze collettive in continua evoluzione, frutto anche delle fonti di diritto derivato.