Quaderni Di Symbolon Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Symbolon Letteratura: storia e critica
Pensiero poetante e poetica della lontananza. Giornate di Studio per Antonio Prete Augieri C. A. (Cur.) - Milella, 2012 - Quaderni Di Symbolon
Nel volume sono raccolti saggi e studi intorno all'opera critica, narrativa e poetica di Antonio Prete. Una polifonia di voci, la scrittura critica e poetica di Prete, un dialogo tra sapere e sentire, tra interpretazione e lingua della poesia. Al centro, I' "esperienza del vivente". E dunque la natura, la sua voce, i suoi silenzi, le sue figurazioni di paesaggio -con le offese e le ferite inflitte da un'idea perversa di civilizzazione- ma anche il volto umano, il suo enigma, il suo rapporto col mondo, e lo sguardo animale sull'uomo. La poesia accoglie il respiro del vivente. In essa è assiduo il paragone tra il tempo del singolo, o della storia, e l'altro tempo, cioè l'oltretempo lunare, stellare, cosmologico.
Antropocene 4800. Letteratura, ambiente, ecocritica Salvadori D. (Cur.) Cencetti N. (Cur.) - Milella, 2025 - Quaderni Di Symbolon
Nel divenire cornice epistemica, l'Antropocene riorienta la nostra percezione del mondo, del tempo e del linguaggio, divenendo la chiave per comprendere la complessità del presente e le trasformazioni profonde che investono l'immaginario contemporaneo. In tale contesto, la Letteratura si configura come uno spazio privilegiato, mentre le storie, i linguaggi e le forme narrative si trasformano per accogliere una nuova sensibilità ecologica, dove la distinzione tra soggetto e ambiente, tra umano e non umano, si fa porosa, interdipendente, a tratti inquietante. Emergono allora nuove categorie che non solo arricchiscono il nostro vocabolario teorico, ma ristrutturano le modalità stesse del raccontare. I contributi raccolti in questo volume si muovono lungo le linee di frattura aventi lo scopo di interrogare la funzione dello storytelling in quella che è ormai divenuta la Sesta estinzione di massa. Al centro vi è un'idea di racconto come dispositivo sensibile, capace di registrare le tensioni del presente e, insieme, di articolare forme inedite di coabitazione, memoria e responsabilità. Va da sé che l'immaginazione narrativa diventi uno strumento critico ed etico per attraversare il nostro tempo: un tempo "fuori asse", stratificato, contaminato, eppure ancora narrabile.