Quaderni Stintinesi Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Stintinesi STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Da Posthu Camugli a li Calanchi. Il lessico marinaresco del dialetto stintinese Calvisi Valentina Ughi E. (Cur.) Rubino S. (Cur.) - Edes, 2018 - Quaderni Stintinesi
L'idea di raccogliere il lessico della pesca, della marineria e della tonnara come elemento essenziale della cultura di Stintino (borgo un tempo di pescatori e ora anche turistico, Sardegna nord ovest, golfo dell'Asinara), si è realizzata in questo saggio di Valentina Calvisi. La cultura marinara è oggi fatalmente destinata a stemperarsi in una "modernità" che sembra poter prescindere da molti degli antichi saperi e dalle parole che li veicolavano. Nel saggio si scrive di arti della pesca e delle costruzioni di imbarcazioni, che hanno rappresentato e rappresentano ancora aspetti fondamentali dell'economia e del vissuto stintinese. I vocaboli della marineria e della tonnara sono riportati in un idioma "eccentrico", che origina dal Sassarese e che risente di apporti liguri, còrsi e campani, luoghi di provenienza dei pescatori che hanno "contaminato" il linguaggio dei mestieri del mare, dando vita a una parlata che accomuna i saperi locali con le loro esperienze.
Sulla rotta dei tonni. Ricette dal bacino del Mediterraneo Dessy Paola - Edes, 2016 - Quaderni Stintinesi
Esistono molti tipi di preparazione del tonno sia fresco che conservato: a crudo, in acqua, in frittura, al forno, alla griglia, in stufato, in umido, in padella e al salto che vanno usati a seconda dei casi in maniera appropriata per valorizzare una ricetta. Perché la preparazione abbia un determinato sapore, una determinata consistenza, un determinato aspetto. Questo libro con ricette nasce dalla ricerca più complessa sulla vita dei tonni e dei suoi pescatori di Stintino, fatta molti anni fa, in occasione della collaborazione con l'amico Salvatore Rubino per il suo libro "La Tonnara saline" e per l'allestimento del primo Museo della Tonnara saline (1994). Dimenticato tra cartelle di appunti e disegni è rispuntato dal mio archivio su richiesta di Salvatore, che ne conosceva l'esistenza. È un omaggio a Stintino, ai suoi pescatori, quelli che ancora escono a pescare e quelli, moltissimi, che non ci sono più, ai suoi abitanti, ai suoi luoghi a me cari già dagli anni della prima giovinezza.