Quadri Libri
Libri pubblicati nella collana Quadri Napoli
Procida, il giardino segreto. Ediz. italiana e inglese Montaldo Elisabetta De Cunzo Libero - Clean, 2009 - Quadri
L'amore per la terra dell'antica cultura di Procida è l'amore di chi non può viverne con regolarità le stagioni e sogna di sbarcare in primavera o in autunno, per seminare, per cogliere i frutti, per veder sbocciare la rosa. I giardini segreti sono luoghi di lavoro e di piacere, ci si coltivano le verdure per nutrire lo stomaco e i fiori per nutrire lo spirito. Le piante mischiano il corpo con l'anima. Il limone sposa l'ortensia e i pomodori il fiore tropicale portato da un viaggio in paesi lontani. L'esuberanza della terra vulcanica rende difficile coltivarla con ordine ma è merito suo se i costoni dell'isola in primavera diventano così ricchi di profumi, di forme e di colori; veri giardini selvaggi e verticali che nessun botanico saprebbe progettare così. Nei giardini segreti qua e là spunta una panca di pietra bella come una scultura, una colonna neoclassica, la cupola di un gazebo settecentesco mezzo diroccato, la rampa di un'antica discesa a mare. Sono testimonianze di un mondo scomparso che potrebbe risorgere, quello dell'uomo che contempla la natura e cerca di aggiungere bellezza alla bellezza nell'unico modo possibile: un rispetto incantato.
PeramareNapoli. Ediz. illustrata Nicolini Renato - Clean, 2011 - Quadri
Renato Nicolini, assessore alla Cultura a Napoli dal 1994 al 1997, promotore delle estati romane negli anni Settanta, architetto, guarda la nostra città e la sua decadenza di oggi con grande amore e passione indicando alcune idee forti che possano farle ritrovare l'orgoglio della grande città, partendo dalle sue tre passioni: la politica, il progetto, l'immaginazione teatrale. A Napoli è nata, partendo dal Trecento, l'idea stessa di grande città moderna, e si è fatta l'esperienza che convivere con persone che non ti assomigliano, che sono diverse da te, sia comunque la più grande delle ricchezze. Nessuna identità può definirsi, tanto meno crescere, rispecchiandosi all'infinito su se stessa. La bellezza di Napoli è associata ai nomi e alla creatività di grandi artisti, ma Napoli è qualcosa di più del bello, della semplice esperienza estetica. Benjamin coglieva questa particolarità chiamandola città porosa, città permeabile in un duplice modo: città di mare che accoglie il viaggiatore nel proprio porto, ma anche città costruita utilizzando i materiali tratti dal proprio stesso sottosuolo e che dunque non poggia su un terreno compatto, ma su vaste cavità... La sua porosità consiste proprio nell'essere indefinita a partire dalle sue stesse fondamenta, dal richiedere perciò continuamente di essere completata dal progetto. Il volume è corredato da immagini di fotografi e artisti napoletani.
Lo studio Filo Speziale e il modernismo partenopeo. Palazzo della Mor te Burrascano Marco Mondello Marco - Clean, 2014 - Quadri
La straordinarietà di Napoli ha offerto spesso occasioni per architetture insolite e affascinanti che trascendono la mera funzione e toccano l'animo. È il caso del Palazzo della Morte, opera quasi sconosciuta dello Studio di Stefania Filo Speziale, nascosta nelle pieghe di corso Vittorio Emanuele eppure fondamentale nella carriera del primo architetto donna di Napoli. Le difficoltà insite nel luogo hanno reso il progetto e la realizzazione del complesso residenziale una prova importante per la Filo, che si associa proprio in quel periodo con i giovani architetti Carlo Chiurazzi e Giorgio di Simone realizzando opere importanti e raggiungendo l'apice della sua carriera professionale. I numerosi documenti rinvenuti e le testimonianze dirette consentono uno studio approfondito della vicenda, avvenuta tra il 1951 e il 1957, costituendo un'occasione per collocare consapevolmente la figura della Filo Speziale nel modernismo partenopeo e per intraprendere una riflessione più ampia sull'identità e le sorti dell'architettura moderna in Italia.