Quodlibet Studio Filosofia E Politica Libri
Libri pubblicati nella collana Quodlibet Studio Filosofia E Politica LETTERATURA E STUDI LETTERARI
La critica sconfinata. Introduzione al pensiero di Susan Sontag Mitrano Mena - Quodlibet, 2023 - Quodlibet Studio. Filosofia E Politica
Come i grandi americani del Novecento, da T. S. Eliot a Gertrude Stein, Susan Sontag (1933-2004) aveva bisogno dell'Europa. Ma diversamente da suoi predecessori modernisti non volle diventare un'espatriata. Quando dichiarava che l'eterogeneità, la serietà, la complessità della cultura europea le permettevano di «sollevare il mondo», stava cercando di descrivere un legame forse ancora più forte, che nel suo caso decideva della possibilità stessa di stare al mondo come pensatrice. I suoi punti di riferimento furono Adorno, Benjamin, ma anche Cioran, e incarnano una tradizione secondo la quale l'attività del pensare, prima ancora che si cristallizzi in contenuti particolari, non è mai contemplazione passiva ma negazione, un atto di resistenza a tutto ciò che al pensiero vorrebbe imporsi con la forza dell'immediatezza. Pensare significa dissentire. La vera tematica di Sontag è allora la passione del pensiero, e questo libro ne parla senza tralasciare i conflitti che essa comporta, innanzitutto il conflitto tra mente e corpo (quest'ultimo al tempo stesso strumento e ostacolo all'illuminazione), poi l'altro tra vita intellettiva e azione politica. In questo volume, Sontag viene presentata come una figura di confine tra filosofia e critica letteraria attraverso tre linee di indagine: l'interesse per l'esperienza estetica e il dialogo con gli artisti della New York School (Paul Thek), la vicinanza alla teoria critica e l'esempio di Benjamin, suo vero maestro, verso il quale si volta per affrontare l'America poststrutturalista, e la conversazione, ancora poco studiata ma portata alla luce dal lavoro di archivio, con i più influenti filosofi suoi contemporanei come Derrida e Foucault. E Sontag prende posto accanto a loro come protagonista della trasformazione della critica letteraria di lingua inglese in un campo di indagine teorico, in uno spazio di riflessione oltre la letteratura.
La Lingua animale. Deleuze attraverso la letteratura Vignola Paolo - Quodlibet, 2011 - Quodlibet Studio. Filosofia E Politica
"Lo stile, in un grande scrittore, è sempre anche uno stile di vita, non certo nel senso di qualcosa di personale, ma come invenzione di una possibilità di vita, di un modo di esistenza". Per Deleuze, se la vita attraversa le opere degli scrittori, questo attraversamento non avviene senza sofferenze, lacerazioni e fughe verso la follia. Etica, clinica ed estetica si intrecciano nello stile dello scrittore, ne fanno un medico della civiltà, folle e sintomatologo. La letteratura corrisponde così a un processo di interrogazione politica, dimostrandosi il grimaldello con cui Deleuze sblocca le serrature disciplinari di psicoanalisi, fenomenologia e linguistica. Il confronto deleuziano con gli scrittori libera la letteratura dagli accademismi e dai formalismi a cui è soggetta; sul sentiero tracciato da questa "selvaggia" critica letteraria si incontra la suggestione della lingua animale, creata dagli scrittori più cari a Deleuze, tra cui Masoch, Melville, Kafka e Artaud. La lingua animale è il divenire della lingua e si esprime al confine tra scrittura e vita, tramite un processo di liberazione della soggettività.