Report Libri
Libri pubblicati nella collana Report Medio Oriente
L'alternativa. Oltre i muri (mentali e fisici) della Terra Santa Kamel Lorenzo - Editori Riuniti University Press, 2011 - Report
All'ombra dei campi profughi di Balata e Askar a Nablus, tra i villaggi martoriati di Ni'lin e Bi'lin, nella miseria di Shu'afat: lì dove la disperazione sembra avere il sopravvento sono nate negli ultimi anni alcune delle iniziative più significative della recente storia israelo-palestinese. Si tratta di idee provenienti dal basso: lampi di luce spesso accompagnati da una vocazione a illuminare il rovescio delle narrazioni correnti. Frutto di tre anni di ricerche tra Israele e i territori palestinesi, "L'alternativa" è un viaggio nella storia della regione. Prima ancora è un lavoro che propone una via per uscire dall'attuale stallo. Una via radicata nelle soluzioni che decenni di dolore e speranze disattese hanno innescato nella società civile israeliana e palestinese. Una via basata sulla consapevolezza che la coesistenza, senza una qualche forma di riconciliazione, è una parola vuota. Postfazione di Ugo Tramballi. Conclusioni di Eric Salerno.
Il Popolo dell'Esilio Ovadia Moni - Editori Internazionali Riuniti, 2011 - Report
Una lunga e intensa intervista, in cui l'artista esprime la sua posizione sulla questione mediorientale con la voce ironica e commossa di un ebreo che desidera la pace fra Israele e i palestinesi. Moni Ovadia rompe il suo canto con domande difficili, oscuri presagi della discordia che separa tra loro terre e uomini: come nasce lo Stato di Israele e cosa sta diventando? Cos'era il sionismo e dove ha portato gli ebrei? Il passato e il presente si intrecciano nei suoi ricordi e, lungo il crinale delle passioni che segnano la storia del popolo del Libro, Ovadia risponde: "Se si persegue la strada del nazionalismo e della rivendicazione dei diritti di sangue sulla terra, si rimuove un aspetto fondamentale: che la terra è promessa o donata [...] Quella terra non ti è stata donata perché tu diventassi un fanatico nazionalista, ma anzi, proprio affinché tu dimostrassi che l'unico modo per costruire la pace è essere un popolo che sa vivere sulla sua terra da straniero fra gli stranieri".