Res Litteraria Libri
Libri pubblicati nella collana Res Litteraria Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Calvino e i classici italiani Bellini Eraldo - Edizioni Ets, 2019 - Res Litteraria
Gli studi qui raccolti intendono sondare i tempi e i modi con cui Italo Calvino, nella sua decennale attività di scrittore, ha stabilito e mantenuto un legame profondo con la più ampia tradizione letteraria, dai classici antichi fino ai classici moderni, destinati a permanere pur nel mutare dei canoni. Accanto alla 'funzione-Manzoni', sempre attiva come modello anche quando discussa, e riconsiderata dopo le iniziali resistenze ideologiche ed estetiche, agisce sin dai tempi della vigilia prebellica la lettura di Montale, riferimento per una scrittura esatta capace di opporsi alla deriva linguistica della comunicazione di massa e insieme esempio di integrità morale e civile. A essi si aggiunge, a partire dagli anni '60, la scoperta di Galileo, che a Calvino suggerisce argomenti decisivi per la riflessione sulle 'due culture', umanistica e scientifica, e, all'ingresso della stagione 'cosmicomica', fornisce un rinnovato serbatoio di immagini e metafore. Rispetto alla bibliografia a oggi più diffusa, disposta soprattutto a cogliere le innovazioni del Calvino 'sperimentale', proiettato in un orizzonte latamente 'postmoderno', il volume assume dunque una prospettiva diversa, tesa a riconoscere nel dialogo con i grandi del passato un tratto sintomatico della ricerca dell'autore, sui piani complementari dello stile e del pensiero.
«Quel che è stato sarà». Un commento ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese Pontiggia Giancarlo - Edizioni Ets, 2022 - Res Litteraria
«Quel che è stato sarà» è il primo commento integrale riservato ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, uno dei grandi libri del Novecento europeo. Il commento non segue l'indice stabilito dall'autore, ma l'ordine cronologico di composizione dei 27 dialoghi, indagati nella doppia prospettiva delle fonti greco-latine (da Omero e da Esiodo a Ovidio e Luciano, passando per la decisiva lettura dei tragici) e degli studi etno-antropologici novecenteschi (in particolare Frazer, Kerényi, Mario Untersteiner e Paula Philippson), nell'intento di cogliere i nessi fantastici e tematici, le improvvise correlazioni che muovono l'ispirazione di Pavese. Proprio l'attenzione sui meccanismi - immaginativi ed espressivi - che determinano il succedersi dei singoli dialoghi, illumina la natura, lirica e tragica, del libro più «caro» all'autore: il più «eretico», il più controverso nella storia critica dell'opera pavesiana.
«Il teatro era allora il suo sospiro». Svevo drammaturgo Antonini Gabriele - Edizioni Ets, 2017 - Res Litteraria
Le opere teatrali di Ettore Schmitz rappresentano una parte consistente del non estesissimo corpus sveviano: l'autore triestino scrisse infatti più di una dozzina di pièces, disseminate lungo un arco temporale di circa trent'anni. Nonostante l'ampiezza della produzione drammatica e a dispetto del grande interesse dimostrato da Italo Svevo per le questioni di teatro - di prosa e non - in articoli, negli scritti saggistici e nei romanzi, la critica ha da sempre riservato un posto marginale alle sue commedie e intorno a esse ha formulato, nel complesso, un giudizio negativo. Questo saggio ritorna sulla questione dello Svevo commediografo, anzitutto ricostruendo - attraverso un'analisi sia delle testimonianze biografiche sia della produzione giornalistica e romanzesca - il rapporto che unì il triestino al mondo del palcoscenico, e proponendo poi una nuova chiave di lettura per i drammi sveviani, incentrata sul conflitto che nei testi si viene a creare tra i protagonisti e l'ostile ambiente che li circonda.