Respiri Libri
Libri pubblicati nella collana Respiri Raccolte di poesia di singoli poeti
Il cantico dei cantici. per lingua madre. Con CD-Audio Tolledi Fabio - Teatro Astragali, 2020 - Respiri
Il Cantico dei cantici è uno dei libri sapienziali della Bibbia. È canto assoluto di amore e di conoscenza. Non ne ho fatto una traduzione, non conoscendo io la lingua di riferimento. Ho provato, semmai, a elaborare un percorso della intima necessità poetica della ricostruzione di un luogo fondativo, attraverso il suono della mia lingua materna. Una lingua nuova riconosceva l'antico suono che incanta. [...][...] La poesia è strumento carnale di conoscenza, l'esperienza erotica è la più alta forma di conoscenza sapienziale. Questo lavoro poetico per il teatro sotto terra di un frantoio ipogeo va considerato rispetto all'originale biblico come uno strumento che suona incessante tra la pelle sudata di due amanti che fanno conoscenza del mondo, e ridono ridono di noi.
Suoni e figure. di piccoli corpi Tolledi Fabio - Teatro Astragali, 2020 - Respiri
Ogni immagine ha la sua voce. Ogni parola. La voce permette alla parola di essere, di esserci.La voce è un corpo che diviene suono.Depositata negli angoli se tendo l'orecchio posso sentirle. La voce di ognuno, la vocecoro.È a questo che penso leggendo i testi raccolti nelle pagine che seguono, alle voci che hanno generato e che a loro volta ne hanno permesso il senso profondo, ai corpi che li hanno accolti e che a loro volta gli hanno tradotti/traditi e attraversati fino nelle pieghe più remote, al gesto scenico che hanno dipanato.
La voce delle muse. Fiaccole al crepitar dei sogni Manzi Ivana - Nona, 2026 - Respiri
Nella collana Respiri di Nona Edizioni, la poesia di Ivana Manzi si impone come uno spazio di tensione tra esperienza vissuta e rigore formale. Attraverso un linguaggio che organizza il dolore e la rabbia senza mai semplificarli, l'autrice dialoga con le grandi figure femminili della tradizione, ridefinendo l'io lirico tra fratture e ricomposizioni. Il cuore dell'opera risiede nella trasmutazione: un processo faticoso e mai consolatorio dove l'elemento naturale diventa misura del limite e veicolo di rinascita. Con un verso libero e ritmico, Manzi oscilla tra l'esposizione del sé e una resistenza condivisa, offrendo una testimonianza poetica sulla condizione femminile e sulla forza di abitare i propri frammenti.