Ricerca E Formazione Libri
Libri pubblicati nella collana Ricerca E Formazione SCIENZE UMANE
Machiavelli e gli «Svizzeri» e altre «machiavellerie» filosofiche concernenti la natura, la guerra, lo stato, la società, l'etica e la civiltà Zanzi Luigi - Casagrande, 2009 - Ricerca E Formazione
Machiavelli e gli "Svizzeri" è un tema che può tornare sorprendente, anche perché non è quasi mai stato trattato nella letteratura critica: tuttavia il viaggio che, sul finire del 1507, Machiavelli intraprese nelle terre degli "elvetici confederati" si tradusse in un'attenta investigazione degli assetti politici e sociali di tali genti. Il "caso" degli "Svizzeri" venne ragionato da Machiavelli con la sua peculiare capacità di sguardo critico, acuto e profondo, mettendo in questione "al vivo" in tale esperienza taluni paradigmi che egli veniva maturando in punto ai nessi tra la pratica della guerra e l'arte dello stato. La ricostruzione di tali riflessioni di Machiavelli sulla realtà degli "Svizzeri", che presentava taluni caratteri singolari, per alcuni aspetti non riconducibili ai paradigmi di giudizio politico che egli, proprio in quel tempo, veniva costruendo, torna di grande importanza non soltanto per comprendere in quale considerazione Machiavelli tenne tale sua visitazione delle terre "elvetiche", ma anche per approfondire alcuni nodi cruciali nella nuova concezione della politica e della storia che egli veniva elaborando e che si tradurrà nelle sue grandi opere. La nuova ricerca condotta da Luigi Zanzi si propone di far luce su tali temi traendo lo spunto per svolgere ulteriori "machiavellerie" filosofiche, approfondendone alcuni nodi problematici con riguardo alla concezione della natura, della storia, dei nessi tra guerra, stato e società, dell'etica e della civiltà.
Qui erano tutti ferrovieri. Lo sciopero dell'Officina FFS di Bellinzona nel 2008. Studio sul vissuto e sulle percezioni dei protagonisti Dif-Pradalier Maël Lepori Angelica Strozzega Agnese - Casagrande, 2020 - Ricerca E Formazione
«Un collega mi ha detto: "io non ho ancora capito bene come sono stato convinto quella mattina ad andare in pittureria". E tu mi dicevi: "è un'informazione di 10 minuti" e invece siamo stati giù un mese». È con queste parole che uno dei membri del comitato di sciopero ricorda i giorni della mobilitazione all'Officina di Bellinzona. A seguito dell'annuncio di un piano di ristrutturazione che prevedeva la soppressione di oltre 100 posti di lavoro e l'esternalizzazione di alcune attività il 7 aprile del 2008 i 400 operai delle Officine FFS di Bellinzona entrano in sciopero. Una mobilitazione che dura 34 giorni e che vede coinvolto l'intero canton Ticino in uno slancio di solidarietà e sostegno alla lotta dei lavoratori. Questo volume ricostruisce l'esperienza di quel conflitto sociale attraverso il racconto e il vissuto dei suoi protagonisti: gli operai, le loro famiglie, i sindacalisti e i rappresentanti del mondo politico cantonale e nazionale e alcuni dirigenti aziendali. L'obiettivo è quello di dare voce alle storie personali per ricostruire una memoria storica collettiva, senza fermarsi alla narrazione degli avvenimenti di quei giorni, ma cercando di capire limiti, potenzialità e insegnamenti di questa esperienza. Perché per finire, come dice un lavoratore intervistato «per tutti lo sciopero è stato qualcosa che ha cambiato la vita».