Risorgimentalia Libri

Libri pubblicati nella collana Risorgimentalia Storia

Sette giorni d'insurrezione a Palermo. Avvenimenti del 1866. Cause - Fatti - Rimedi - Critica e narrazione libro
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LIBRO   9788899102876

Sette giorni d'insurrezione a Palermo. Avvenimenti del 1866. Cause - Fatti - Rimedi - Critica e narrazione Pagano Giacomo   -  I Buoni Cugini, 2022  -  Risorgimentalia

Giacomo Pagano descrive lo svolgimento della ribellione popolare che sconvolse Palermo con il suo circondario e ripercorre giorno per giorno, quasi ora per ora le tappe del movimento insurrezionale, il formarsi delle squadre e la costruzione delle barricate, gli spostamenti per le strade nelle piazze della città, gli assalti alle carceri, la dura repressione guidata dal generale Raffaele Cadorna. Ne analizza le cause e avanza i suoi rimedi per una pacificazione degli animi, sia a livello generale sia per quanto concerne la realtà dell'Isola, onde evitare il ripetersi di nuove rivolte. La sommossa che ebbe inizio a Palermo all'alba del 16 settembre 1866 e durò fino a mezzogiorno del 22, la chiamarono subito del "Sette e mezzo", è una discussa e dimenticata pagina di storia d'Italia che ha consegnato ai posteri l'immagine di una Sicilia ingovernabile, ribelle e delinquenziale, dalle forti infiltrazioni mafiose, che non può comprendersi senza far riferimento ai fatti precedenti all'insurrezione, per riconsegnare alla storia la vera immagine del popolo siciliano, con i suoi pregi e i suoi difetti. Con saggio introduttivo di Santo Lombino.

€ 21.00 € 19.95
LIBRO   9788899102753

Francesco Bentivegna. Storia della rivolta del 1856 in Sicilia organizzata dal barone Francesco Bentivegna in Mezzojuso e da Salvatore Spinuzza in Cefalù Spiridione Franco  Ginevra I. T. (Cur.)   -  I Buoni Cugini, 2020  -  Risorgimentalia

La scrittura di Franco Spiridione segue giorno per giorno, quasi ora per ora, la fallita impresa rivoluzionaria del Barone Francesco Bentivegna nel novembre 1856, del suo "stato maggiore selvaggio" e dei suoi seguaci, dando conto dei movimenti dei vari attori e del loro antagonista, il direttore di polizia Salvatore Maniscalco, fortemente intenzionato a impedire in qualunque modo la ripresa dell'iniziativa antigovernativa. L'infelice impresa terminerà con la cattura del Bentivegna e Spiridione ci fa seguire le successive tappe del martirio del barone mazziniano, il cui destino è stato già deciso in alto loco: come capo del moto rivoluzionario deve essere punito con la massima severità, con una condanna capitale che scoraggi chi abbia voglia di seguire il suo esempio. La narrazione ci fa seguire, ovviamente, anche il ruolo da lui avuto in queste vicende, sottolineando i momenti in cui l'autore ha dato un apporto determinante all'impresa rivoluzionaria, cui ha deciso di partecipare per dedizione alla causa e per ammirazione verso Bentivegna, pur avendo espresso il presentimento che il risultato finale poteva essere solo la galera o l'esilio volontario. Prefazione di Santo Lombino

€ 15.00 € 20.00
LIBRO   9791255470175

Barricate a Palermo. La rivolta ibrida del Sette e Mezzo Lombino Santo  Michelon Domenico  Ginevra I. T. (Cur.)   -  I Buoni Cugini, 2023  -  Risorgimentalia

Approfittando della circostanza che nei mesi dell'estate 1866 la guerra tra Italia e Austria aveva sguarnito i presidi militari dell'Italia meridionali, i ceti popolari di Palermo e dei comuni limitrofi insorsero dal 15 al 22 settembre di quell'anno mettendo a ferro e fuoco le strade e le piazze, costruendo centinaia di barricate, dando l'assalto agli uffici pubblici e alle prigioni. La rivolta, che per i giorni della sua durata fu chiamata "Il Sette e Mezzo" aveva le stesse caratteristiche di quelle dei decenni precedenti e i ribelli erano spesso guidati dagli stessi capi squadra che avevano agito in quelle occasioni, ma le forze governative e la stampa nazionale, nel timore di perdere prestigio a livello internazionale, la bollarono come espressione di "barbarie e inciviltà" e frutto di manovre della nascente mafia. Il governo Ricasoli nominò Commissario straordinario il generale Raffaele Cadorna che giunse in Sicilia quando il moto popolare era oramai spento. In violazione dello stato di diritto, Cadorna ordinò l'ennesimo stato d'assedio con coprifuoco, disarmo generale, arresti indiscriminati, tribunali militari di guerra. Rimarrà così irrisolta "la quistione siciliana".

€ 17.00 € 22.00