Romanistica Patavina Libri
Libri pubblicati nella collana Romanistica Patavina Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Il mito dell'Italia nella letteratura romena dell'Ottocento Vranceanu Pagliardini Alexandra - Cleup, 2019 - Romanistica Patavina
Il volume prende le mosse dall'osservazione che nell'Ottocento molti sono gli scrittori e intellettuali romeni legati alla penisola italiana. Già dal 1808, quando il poeta Asachi salutava Roma madre del suo popolo e signora del mondo, si associava all'Italia un sistema di metafore familiari destinate a una certa diffusione nella stampa italiana di metà secolo, con Mazzini, che considerava la nazione romena una figlia perduta dell'impero romano. Se Roma, con la Colonna Traiana, era la città più presente nel mito, la Venezia romantica pervade la poesia di Alecsandri, mentre Firenze è narrata come città d'arte da Alecsandri e come culla di carbonari da Filimon. Tre sono così le coordinate cui si lega il mito: l'Italia patria degli antenati dei romeni, l'Italia museo dell'Europa da studiare, italiani e romeni alleati nella lotta contro gli imperi per l'indipendenza nazionale.
Le comiche smorfie. Avramiotti contro Chateaubriand Gregori Elisa - Cleup, 2012 - Romanistica Patavina
Questo libro presenta l'edizione commentata di "Alcuni cenni critici del dottor Gian-Dionisio Avramiotti sul viaggio in Grecia che compone la prima parte dell'Itinerario da Parigi a Gerusalemme del signor François-René de Chateaubriand" (1816). Pamphlet ironico e a tratti caustico, è una testimonianza preziosa sul viaggio in Grecia di Chateaubriand, sulla realizzazione dell'"Itinéraire de Paris à Jérusalem" e sulla poetica che ne è alla base. Opuscolo polemico che diviene guida preziosa all'ambiente dei viaggiatori di varie nazionalità che tra fine Sette e inizio Ottocento gravitano intorno al mondo dell'antiquaria, delle rovine, delle antichità, degli scavi. Con le molte lettere, i diari e le memorie, spesso purtroppo ancora inedite, di questi personaggi, ci restituisce il clima culturale di fervore di quegli anni in Europa nei confronti della Grecia e dei Greci, e il nascere del filellenismo. Questa testimonianza rappresenta l'altra faccia della medaglia del racconto di viaggio dell'autore francese: forse, come scrive Choiseul-Gouffier, dopo la lettura apprezzeremo ancor più, se ce ne fosse bisogno, "l'empreinte d'une médaille antique sous la rouille qui la couvre et la décore".
Nel nome dei Malavoglia. Onomastica verghiana Cenini Carlo - Cleup, 2020 - Romanistica Patavina
Il fitto reticolo di nomi e nomignoli, spesso accavallati uno sull'altro addosso ad uno stesso personaggio, è forse uno degli aspetti più sconcertanti dei Malavoglia: una «confusione» (nelle parole di Verga stesso) frutto in realtà di un metodo accuratissimo. Questo libro cerca di dipanare l'onomastica del romanzo indagandone le calibrature organiche, i singoli bagliori e le deliberate opacità. Sulla base dei materiali preparatori dell'opera, viene anche proposta per la prima volta un'analisi genetica dei nomi dei Malavoglia, che furono oggetto di continui e profondi ripensamenti; un lavorio che da solo è dimostrazione di quanto per Verga il battesimo dei personaggi fosse uno dei passi più delicati, e perciò decisivi, per dar corpo al sottile paradosso che regge la sua estetica: ciò che lui chiamava «l'illusione completa della realtà».