Rx Libri

Libri pubblicati nella collana Rx Lombardia

LIBRO   9788876156618

La caduta di Stalingrado. La ex Falck di Sesto San Giovanni e le autostrade milanesi: banche e cemento, politica e corruzione nel feudo della sinistra lombarda. L'epicentro di un sistema che divora l'Italia Martinelli Luca   -  Castelvecchi, 2012  -  Rx

Un pericoloso sodalizio tra banchieri, politici e immobiliaristi: Sesto San Giovanni, storico feudo della Sinistra, è uno spaccato del Paese che cambia. Quella che veniva definita la "Stalingrado d'Italia" vive la trasformazione da "città delle fabbriche" a "città delle case". Un percorso in alcuni casi poco limpido, come dimostra la vicenda del recupero dell'area ex Falck - la più grande zona industriale dismessa d'Europa - su cui la Procura di Monza ha aperto un'inchiesta per un giro di presunte tangenti. Un "sistema" che coinvolgerebbe anche l'esponente del Partito democratico Filippo Penati, già presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria di Pier Luigi Bersani. L'intervento di riqualificazione della vecchia area vale oltre 3,5 miliardi. Un volume d'affari spropositato, che coinvolge un grande numero di attori tra cui le più importanti banche del Paese. Il legame tra politica e finanza, secondo la stessa inchiesta, si allarga anche alla gestione della Serravalle, la società controllata della Provincia di Milano, perno centrale delle nuove autostrade da realizzare in vista dell'Expo 2015: Pedemontana, BreBeMi e Tangenziale Est esterna di Milano. Tre lingue d'asfalto che costeranno dieci miliardi di euro. Un quadro inquietante che lascia intravedere la proliferazione di un vero e proprio sistema che investe l'Italia intera.

€ 14.00
disp. incerta
ACQUISTA
LIBRO   9788876156250

Chi comanda Milano. Una città travolta dagli scandali e dalla corruzione in cui il potere e la criminalità organizzata siedono intorno allo stesso tavolo Candito Alessia   -  Castelvecchi, 2013  -  Rx

Il 31 maggio 2008, dopo una prima votazione annullata, Milano diventa ufficialmente la città dell'Expo 2015. Una candidatura promossa dal governo dell'epoca e che i vertici di Regione Lombardia, Provincia e Comune hanno accettato entusiasti. Nessun organo elettivo è stato consultato. Nessun Ente Locale interessato dalle opere ha potuto preventivamente pronunciarsi. Nessun cittadino ha potuto esprimersi al riguardo. Chi comanda Milano ha deciso per tutti. Sul piatto, decine di miliardi di euro che il comitato d'affari della borghesia milanese è pronto a spartirsi: vecchi capitani d'industria, insieme a spregiudicati immobiliaristi di nuovo conio, sono seduti al tavolo al quale da tempo vengono decisi i destini della città. Un sistema trasversale agli schieramenti politici e che da tempo detta lo sviluppo urbanistico, politico e sociale della metropoli. Ente Fiera, LegaCoop, gruppi della Grande Distribuzione, Cabassi, Pirelli, Zunino, le grandi banche, Ligresti, Compagnia delle Opere, Assolombarda, Camera di Commercio: ognuno di questi attori è coinvolto a vario titolo nell'affare Expo. Ognuno pretende la sua fetta di torta. In omaggio al medesimo modello di sviluppo che negli ultimi trent'anni ha sostituito la speculazione alla produzione e che con l'operazione Expo diventa sistema. Mentre la criminalità organizzata - che da tempo a Milano e in Lombardia ha messo radici - inizia a rivendicare un posto di diritto al tavolo dei grandi affari della borghesia lombarda.

€ 14.90
disp. incerta
ACQUISTA