Sabotage Libri
Libri pubblicati nella collana Sabotage LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Nostra signora dei calzini Racca Alessandra - Seed, 2009 - Sabotage
"Ecco come è successo il fattaccio: prima sono andata al mercato e ho comperato le calze. Poi ho scritto una poesia in cui io e la signora che vende i calzini discutevamo del perché i calzini si perdono. Poi le persone hanno iniziato a chiamarmi la Signora dei calzini. È stato allora, in quanto Signora dei calzini, che ho scritto altre poesie. Poesie che raccontano di cose come i calzini: cose che si perdono o che si ritrovano. Cose come oggetti, pensieri e anche altre cianfrusaglie, soprattutto amorose. Le mie poesie c'entrano con le calze perché secondo me hanno i piedi per terra. Però mica sempre: quando leggo le poesie in pubblico, appendo vestiti, oggetti e cianfrusaglie ad un filo, molletta dopo molletta. Mi piace, in effetti molto, anche ciò che sta sospeso in aria. Come i calzini stesi, appunto. Perciò si ritorna sempre ai calzini. Il che vuol dire, che in qualche strano modo, il discorso fila".
Canzoniere delle pippe Sottile Filippo - Seed, 2008 - Sabotage
Cominciato per scherzo durante una vacanza in Sicilia, il Canzoniere delle pippe è una raccolta di versi scritti "per chi cerca le carezze e da solo se le fa". Raccoglie sogni, incubi e tragicomiche fantasie sessuali in forma di poesia, e inoltre riflessioni, microstorie, dediche, serenate, rime facili e complesse sulle attività sessuali di coppia, ma, soprattutto, in solitaria.
Nostra signora dei calzini Racca Alessandra - Seed, 2008 - Sabotage
"Ecco come è successo il fattaccio: prima sono andata al mercato e ho comperato le calze. Poi ho scritto una poesia in cui io e la signora che vende i calzini discutevamo del perché i calzini si perdono. Poi le persone hanno iniziato a chiamarmi la Signora dei calzini. È stato allora, in quanto Signora dei calzini, che ho scritto altre poesie. Poesie che raccontano di cose come i calzini: cose che si perdono o che si ritrovano. Cose come oggetti, pensieri e anche altre cianfrusaglie, soprattutto amorose. Le mie poesie c'entrano con le calze perché secondo me hanno i piedi per terra. Però mica sempre: quando leggo le poesie in pubblico, appendo vestiti, oggetti e cianfrusaglie ad un filo, molletta dopo molletta. Mi piace, in effetti molto, anche ciò che sta sospeso in aria. Come i calzini stesi, appunto. Perciò si ritorna sempre ai calzini. Il che vuol dire, che in qualche strano modo, il discorso fila".