Sagep Arte Libri
Libri pubblicati nella collana Sagep Arte Emilia Romagna
Io sono una poesia. Parole sui muri e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia Bulgarelli S. (Cur.) Rivi L. (Cur.) Stefani C. (Cur.) - Sagep, 2018 - Sagep Arte
Con un'ampia selezione di opere, il volume offre uno spaccato inedito del clima artistico e culturale che ha caratterizzato Modena e Reggio Emilia in una stagione cruciale della nostra storia contemporanea: gli anni sessanta. Curata da Stefano Bulgarelli, Francesca Piccinini e Luciano Rivi, la mostra "Io sono una poesia. Parole sui muri e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia" costituisce un'indagine volta a restituire il clima culturale e artistico tra Modena e Reggio Emilia negli anni '50 e '60, un periodo particolarmente fertile sotto questo punto di vista per entrambe le città e caratterizzato da continui scambi e relazioni molteplici. Sullo sfondo di un benessere diffuso, di significativi cambiamenti nella società e negli stili di vita, il variegato fermento creativo è evidente in tutti i campi del fare artistico e la convergenza tra volontà istituzionali e ricerche individuali produce un evento come quello organizzato nel 1967-68 a Fiumalbo, la prima manifestazione nazionale di avanguardia diffusa alla quale partecipano decine di artisti italiani e stranieri.
Intersezioni Fiori E. (Cur.) Gardini G. (Cur.) - Sagep, 2019 - Sagep Arte
Il Polo Museale Emilia-Romagna sede di Ravenna ha scelto di partecipare a questa Sesta edizione di RavennaMosaico - Biennale del Mosaico Contemporaneo non con un evento espositivo di carattere monografico come nella edizione precedente del 2017 ma preferendo un evento intitolato Intersezioni che raccoglie in questo catalogo i lavori di tre giovani, ma già affermati artisti italiani, Luca Freschi e Sara Vasini al Museo Nazionale e Giovanni De Gara alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Ancora una volta il mosaico contemporaneo o meglio l'arte, intesa nella sua accezione più libera e non strettamente ortodossa, fa il suo ingresso in un museo storico della città di Ravenna - in stretto dialogo con le collezioni permanenti - e nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe, luogo evocativo per eccellenza e rappresentativo tanto dal punto di vista storico artistico che religioso.