Sagep Arte Libri
Libri pubblicati nella collana Sagep Arte BIOGRAFIE E STORIE VERE
Nenne Sanguineti Poggi. Un'artista senza confini-An artist without borders Brondi M. (Cur.) Tassinari M. (Cur.) - Sagep, 2023 - Sagep Arte
L'opera è la prima pubblicazione scientifica bilingue sull'artista italiana Nenne Sanguineti Poggi. Nata a Savona nel 1909 in una nobile famiglia di intellettuali e storici (come il nonno paterno Vittorio Poggi etruscologo, sovrintendente del Museo Archeologico di Firenze), fu pittrice, mosaicista, ritrattista e disegnatrice talentuosa, ma anche scrittrice e giornalista, inviata speciale dell'ONU. Ha decorato i più importanti edifici di Asmara (capitale dell'Eritrea) ed è stata l'artefice di una nuova architettura nell'ambito dell'esperienza post coloniale. Fine intellettuale, è stata in contatto con i più importanti artisti e personaggi del suo tempo, in un paese che stava allora formando il proprio patrimonio artistico, urbanistico e architettonico. La monografia ripercorre la storia della sua vita, durata oltre 100 anni, tra Africa e Italia, al di fuori degli stereotipi e delle convenzioni sociali del suo tempo, e presenta le sue opere: dai disegni, passando per i dipinti a cavalletto, fino alle decorazioni in importanti opere pubbliche.
Piergiorgio Colombara. Per salvare la memoria - Sagep, 2025 - Sagep Arte
Questo volume raccoglie oltre quarant'anni di corrispondenza (1982-2024) indirizzata all'artista genovese Piergiorgio Colombara, costituendo un prezioso argine contro la volatilità della comunicazione digitale odierna. Introdotto da Sandro Parmiggiani, il libro custodisce la tangibilità di lettere e messaggi inviati da illustri critici, poeti, collezionisti e amici fraterni. Tra i mittenti figurano personalità di rilievo come Gillo Dorfles, Mario Botta, Giuseppe Conte, Valerio Adami, Mirella Bentivoglio e il pianista Massimiliano Damerini. Queste missive, dal sapore quasi "inattuale" per il loro supporto cartaceo, tratteggiano il profilo inedito di uno scultore che ha sempre prediletto il silenzio e la riservatezza, lasciando la parola alle sue opere. Il carteggio si offre dunque come un intimo "sottofondo musicale" al lavoro di Colombara , documentando la stima profonda e i legami umani che hanno accompagnato il suo percorso artistico e la sua "indomita fragilità".