Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi Africa Orientale
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791255822875 Filosofia degli 883
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788869506604 Ribelli. Insieme oltre la mediocrità
Le due sponde del Mar Rosso. La politica estera degli Stati mediorientali nel Corno d'Africa Donelli Federico - Mondadori Università, 2019 - Saggi
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l'influenza nel Corno d'Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come 'mediorientalizzazione' del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l'Asse arabo, l'Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l'elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d'Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.
La guerra privata del tenente Guillet. La resistenza italiana in Eritrea durante la seconda guerra mondiale Segre Vittorio Dan - Corbaccio, 2008 - Saggi
Questo libro è una medaglia su cui sono ritratti due volti. Il primo è quello del suo protagonista: Amedeo Guillet, ufficiale di cavalleria, comandante di un Gruppo Bande a cavallo che intraprese contro gli inglesi, durante il secondo conflitto mondiale, una sorta di guerra di corsa fra le colline e le pianure desertiche dell'Eritrea. Dopo la resa dell'esercito italiano in Africa Orientale, Guillet continuò a combattere. Vestito come un arabo, si mise alla testa di una banda composta da guerriglieri eritrei, etiopi e arabi. Lo accompagnava una giovane donna, figlia di un capo, bella, orgogliosa, audace come un guerriero. Cominciò, così, una caccia alla volpe in cui la volpe piombava continuamente alle spalle del cacciatore per dileguarsi nella boscaglia. Dopo mesi di guerriglia dovette nascondersi a Massaua a lavorare come acquaiolo fino al giorno in cui riuscì ad attraversare il Mar Rosso per raggiungere lo Yemen neutrale. Vi tornò nel 1954. «Sei tornato a casa finalmente» gli disse l'imam sorridendo quando Guillet gli presentò le sue credenziali come ministro d'Italia. L'altro volto inciso sulla medaglia è quello del suo nemico, Vittorio Dan Segre, politologo, giornalista, professore a Haifa e a Stanford, uno dei maggiori esperti di questioni mediorientali. Nel 1938, all'età di 16 anni, emigrò in Palestina. Guillet e Segre si incontrarono a Napoli nel 1944, ma si conoscevano da quando Segre, allora nell'esercito britannico, studiava sui rapporti dell'Intelligence Service le spericolate azioni di un ufficiale piemontese. Da questa lunga amicizia è nata una biografia in cui Segre, per disegnare il ritratto di Guillet, ha utilizzato soprattutto i rapporti e i ricordi degli ufficiali inglesi che lo combatterono in Etiopia e in Eritrea: quelle stesse persone che lo hanno festeggiato, nei loro club e nelle loro associazioni, come un prode nemico.