Saggine Libri
Libri pubblicati nella collana Saggine Religione: argomenti d'interesse generale
Sapienza e libertà. Come e perché papa Ratzinger non parlò all'Università di Roma Guarini Renato De Lauro P. L. (Cur.) - Donzelli, 2014 - Saggine
Sono passati alcuni anni e molte cose sono cambiate da quando Benedetto XVI non poté parlare all'apertura dell'anno accademico 2007-2008 della Sapienza dove avrebbe dovuto tenere la lezione inaugurale, su invito dell'allora rettore Renato Guarini. Il tema avrebbe dovuto essere la moratoria della pena di morte. L'invito scatenò un'aspra polemica, alimentata da alcuni collettivi studenteschi e da un gruppo di docenti di Fisica che contestavano le posizioni di Ratzinger sul rapporto tra scienza e religione, tirando in ballo il processo a Galileo Galilei. La vicenda ebbe un forte risalto mediatico e politico; in quegli anni il governo, guidato da Romano Prodi, era sostenuto da una traballante maggioranza di centrosinistra, che tra l'altro si scontrava al suo interno e con l'opposizione di centrodestra proprio sui temi etici. Anche in Vaticano l'avvenimento fu occasione di scontro tra le diverse anime presenti nella curia. Alla fine il papa non parlò, ma il rettore volle che il suo intervento fosse letto nel corso della cerimonia, per ribadire così il principio che è proprio l'università l'ambito nel quale tutti possono esprimere liberamente le proprie idee. Questo libro, che contiene un ampio e documentato resoconto dei fatti e una lunga intervista a Renato Guarini, accanto ai contributi di altri protagonisti della vicenda,tenta di dare una risposta ai vari interrogativi posti dopo l'accaduto. Contributi di Carlo Cosmelli, Vincenzo D'Adamo e Gianluca Senatore. Prefazione di Walter Veltroni.
Il bisogno di credere. Un punto di vista laico Kristeva Julia - Donzelli, 2006 - Saggine
Julia Kristeva, intellettuale, semiologa, psicoanalista, scrittrice, ha accettato una sfida alta: parlare al pubblico raccolto nella prima chiesa cattolica di Francia niente meno che della sofferenza. Parlarne da laica, quale si professa; ma anche con un'attenzione particolarmente sensibile a quel "bisogno di credere" e a quell'elaborazione del dolore che rappresentano uno degli apporti più originali del cristianesimo alla nostra civiltà. Non solo infatti il dio cristiano è un dio singolare, caratterizzato dall'essere persona: è un dio che accetta e incorpora in sé la sofferenza, fino alla conseguenza della passione e della morte. A ben vedere, è questa una differenza profonda tra il cristianesimo e le altre religioni monoteiste. Ed è una differenza che noti fonda, beninteso, alcuna superiorità, tua che definisce una peculiarità di cui l'intero Occidente è portatore. Di questa peculiarità sarebbe assurdo e pericoloso disfarsi. Essa merita piuttosto. in tempi così difficili, di essere ripresa e ripensata.
Culture in conflitto. Cristiani, ebrei e musulmani alle origini del mondo moderno Lewis Bernard - Donzelli, 1997 - Saggine
Il 1492 è un anno fatidico per la storia della Spagna e insieme cruciale per la storia dell'umanità. E' l'anno in cui Colombo varca l'Atlantico, alla scoperta del nuovo mondo; ma è anche l'anno in cui gli Spagnoli conquistano Granada, cacciando i musulmani dalla loro ultima roccaforte iberica. Ed è infine l'anno in cui gli Ebrei vengono espulsi dalla Spagna, sotto la spinta di una persecuzione dai toni violenti e drammatici. Dal volume emerge uno scontro di civiltà, di religioni, di modi di vita.