Saggine Libri
Libri pubblicati nella collana Saggine Scuole
Fare scuola al Sud. Scritti su divario educativo, disuguaglianze e democrazia Scotellaro Rocco Rossi-Doria Manlio - Donzelli, 2024 - Saggine
L'Italia repubblicana muoveva i primi passi quando uscivano gli scritti di Rocco Scotellaro e di Manlio Rossi-Doria qui raccolti. Incentrati sull'emergenza scolastica del Sud, allora gravemente segnato dall'analfabetismo, rivelano tuttora una drammatica attualità: il peso crescente dello spopolamento e delle migrazioni, il perdurare di inaccettabili ineguaglianze sociali ed educative. La ricerca pioneristica sulla Basilicata da parte di Scotellaro - di cui nel 2023 si sono celebrati i cento anni dalla nascita - così come gli interventi di Rossi-Doria ci regalano un metodo rigoroso e innovativo, che ancora oggi è spesso il grande assente nel dibattito sul Mezzogiorno: fondato sullo studio, sull'attenzione severa ai fatti, sull'uso dei dati per comprendere la realtà e intervenire su di essa, questo approccio era maturato all'interno del «gruppo di Portici», in quel cantiere multidisciplinare e cosmopolita di pensiero, analisi, impeto civile che intendeva dare alla Repubblica il telaio culturale per la crescita di un benessere misurabile non solo con il Pil ma con la tenuta sociale e civile. Ecco perché Scotellaro e Rossi-Doria insistono sulla scuola come cuore del rinnovamento: in una prospettiva realistica, suggeriscono dispositivi possibili per una scuola che sappia cogliere il cambiamento e mutare pelle tenendo conto del contesto, con un riformismo che è solido e fattivo. Se oggi poco sopravvive del Mezzogiorno con cui si confrontarono Scotellaro e Rossi-Doria, non mancano le linee di continuità, e su tutte una tara difficile da estirpare: non solo nel Sud, ma in tutto il paese, il percorso di studi tende a rafforzare la posizione sociale di partenza, inasprendo le disuguaglianze. Come emerge dal lavoro di Openpolis riportato nel libro, Oggi la circolazione di informazioni è maggiore rispetto all'immediato dopoguerra, ma restano aree grigie in cui è difficile ragionare «dati alla mano», e dove prosperano l'aneddotica, le analisi monodimensionali, quando non proprio la mistificazione rispetto alla condizione giovanile nel nostro paese, in particolare al Sud. Con i mezzi allora a disposizione, il lavoro di Scotellaro e Rossi-Doria contribuì a disvelare queste nebbie. Occorre raccogliere il testimone, obiettivo di queste pagine riproposte grazie a Fondazione Con il Sud e all'impresa sociale Con i Bambini: perché l'alfabetizzazione non è solo capacità di leggere, scrivere e far di conto: è anche educazione alla salute e alla cura di sé e dei luoghi, educazione ai diritti civili e sindacali; è alfabetizzazione civile.
La scuola, le api e le formiche. Come salvare l'educazione dalle ossessioni normative Tocci Walter - Donzelli, 2015 - Saggine
La "Buona scuola" è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell'ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell'accesso e nell'esito dell'istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l'Italia agli ultimi posti, altro che "superpotenza" culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All'enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d'uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell'istruzione dispone.