Saggistica Libri

Libri pubblicati nella collana Saggistica Asia Centrale

Prossime uscite della collana Saggistica

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
  • 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
  • 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
  • 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
  • 9791282493031 Dieci miti su Israele
  • 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
  • 9791259871664 Giorgio Faletti e la riscoperta del noir in Italia
  • 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
  • 9791254782637 Rudolf Steiner
  • 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
LIBRO   9788889383841

Dietro il burqa. La nostra vita in Afghanistan e la fuga per la libertà Yasgur Batya Swift   -  Edizioni Clandestine, 2023  -  Saggistica

Le donne dell'Afghanistan furono, per decadi, prive di voce. Terrorizzate e perseguitate durante vent'anni di guerra, miseria e dispotismo. Sono soggiaciute a condizioni di oppressione e privazioni inimmaginabili e mai rivelate all'Occidente. In questo libro incontrerete due sorelle che hanno compiuto straordinari atti di coraggio e sfida, per sete di libertà e indipendenza, Per timore di vendetta, "Sulima" e "Hala" non possono, tutt'oggi, rivelare la loro identità. Ciò che invece confidano è il loro tormento di donne afgane. Sulima ci fornisce un vivido ritratto di cosa significhi crescere in una casa di ferventi musulmani. Racconta di come i suoi fratelli l'abbiano tradita per salvaguardare l'onore familiare - e l'importante ruolo che ella ha giocato nel movimento di alfabetizzazione del 1970. Narra degli eventi che l'hanno obbligata a scegliere fra la prigione e l'abbandono definitivo della sua patria. Hala, sedici anni più giovane di Sulima, descrive un'infanzia piagata dall'insorgere del regime dei Mujihaddin. Attraverso i suoi occhi, diveniamo testimoni della miseria di quella nazione, in anni di guerra e anarchia, del pericolo d'insegnare in una scuola clandestina per ragazze sotto il regime talebano, del terrore delle persecuzioni politiche sino alla fuga dall'Afghanistan. Ma scioccante è altresì la dura accoglienza che, come rifugiata politica, riceve negli U.S.A. e la sua determinazione a sfuggire alla cattività imposta dall'Autorità per l'Immigrazione. Questa storia di coraggio, lotta e sopravvivenza rivela un Afghanistan mai conosciuto sulle pagine dei giornali. Vi spaventerà, vi farà sentire in collera ma, alla fine, trarrete ispirazione dal coraggio di queste due donne e dalla loro fermezza a non arrendersi mai.

€ 14.99
LIBRO   9788821165474

L'inguaribile tristezza del saggio. Una ricerca sulla cultura kazaka Canetta E. (Cur.)  Seisenbaev R. (Cur.)   -  Marietti 1820, 2006  -  Saggistica

«Sono arrivato in Kazakistan 12 anni fa sapendo a mala pena che non era in Russia, anche se era stato parte dell'Unione Sovietica. Sono arrivato sapendo già un po' di russo (quello che si può imparare a Milano), tra gente che parlava questa lingua, anche se per metà venivano da decine di nazioni diverse (in Kazakistan ci sono 120 etnie), spesso per effetto delle deportazioni staliniane. Anche la metà rappresentata dai kazaki parlava e parla tutt'ora il russo.[..] Questo libro parte dal sufismo per arrivare ad Abai Kunbai, che fu il più grande scrittore kazako, vissuto nell'Ottocento, presenta una panoramica di questa tradizione, e per me costituisce un debito di riconoscenza ad un popolo che mi ha accolto con affetto in questi anni e che desidera farsi conoscere dal mondo al di là degli stereotipi che lo presentano genericamente come "il popolo dei nomadi della steppa". Proprio il grande Abai, ma non solo lui, scriveva che se la cultura kazaka vuole conservarsi non può che aprirsi al dialogo con le altre culture. La testimonianza di Ciocan Ualikanov e della sua straordinaria (e sconosciuta in occidente) amicizia con Dostoevskij, rappresentano l'ulteriore conferma di un popolo critico, innanzitutto con se stesso, e aperto al dialogo con tutti. L'inguaribile tristezza del saggio, citazione di Abai, è quella di chi ama la realtà, la vita in un modo appassionato e, inevitabilmente, soffre per averne sempre una conoscenza inadeguata. Auguro, paradossalmente, ai lettori di condividere con me e con gli amici kazaki un po' di questa provvidenziale tristezza, senza la quale l'uomo non è se stesso. Rakmet! (Grazie)». (Don Edoardo Canetta)

€ 16.50
disp. incerta
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