Saggistica Libri
Libri pubblicati nella collana Saggistica Letteratura di viaggio classica
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259871664 Giorgio Faletti e la riscoperta del noir in Italia
- 9791254782637 Rudolf Steiner
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
- 9788898620739 Gli ideologi di Mussolini
Relazione del viaggio per Francia, Fiandra e Germania fatto con il confratello Agostino da Lugo nel 1665. Ediz. critica Bonifacio Da Tossignano Ofmc Giberti M. (Cur.) Nanetti A. (Cur.) - La Mandragora Editrice, 2019 - Saggistica
Da sempre il "viaggio" rappresenta una metafora della vita. La scoperta e la pubblicazione di questo diario di viaggio di due frati cappuccini che si avventurano nell'Europa della seconda metà del XVII secolo apre una finestra su un mondo diverso da quello attuale, ma comunque segnato dalla curiosità, dal gusto della novità, dall'incontro con l'ignoto. Abbiamo in queste pagine l'opportunità di conoscere da vicino con gli occhi dei due protagonisti, il modo di costruire ed organizzare le città ed i villaggi, gli usi ed i costumi della vita quotidiana, la sensibilità dei singoli e della comunità civile e religiosa dell'età moderna. Ed anche il modo di viaggiare dell'epoca. Già: è noto che i mezzi di trasporto caratterizzano una cultura ed una società. Attualmente il mezzo di trasporto più comune è l'automobile, con tutti i vantaggi ma anche i limiti di questo strumento. Se oggi possiamo spostarci velocemente in aereo o in treno, nella seconda metà del '600 i ricchi si muovevano a cavallo o in carrozza, i poveri invece si spostavano a piedi o al massimo in barca. Ed è per questo che i nostri due cappuccini compiono il loro viaggio da poveri, come prescriveva la loro regola di vita.
Taccuino di Assisi (13-15 settembre 1897). Copia anastatica D'annunzio Gabriele Cappello A. P. (Cur.) - Ianieri, 2025 - Saggistica
Nel 1225, un anno prima della morte e ormai quasi cieco, San Francesco scrisse il Cantico delle creature, definito un "commentario delle tenebre" nato dalla sofferenza ma intriso di gioia luminosa. Curiosamente, anche d'Annunzio attribuì al buio della cecità temporanea la genesi del suo Notturno. Il legame del Vate con San Francesco risale al viaggio ad Assisi del settembre 1897, compiuto con Eleonora Duse e Angelo Conti: un'esperienza che trasformò il Santo in un mito personale e lasciò tracce in gran parte della produzione dannunziana, da Alcyone (1903) fino al Libro segreto (1935). Dal Taccuino di Assisi, nato in quei giorni, scaturirono immagini e suggestioni che alimentarono la sua scrittura e la sua visione spirituale. Col tempo, alla mistica religiosa del Frate si affiancò, in d'Annunzio, una sorta di mistica laica espressa nella costruzione del Vittoriale, nelle liturgie personali e negli arredi simbolici. Così, pur distanti nei secoli e nelle credenze, Francesco e d'Annunzio appaiono uniti dalla parola poetica che diventa mito e rito: il Taccuino di Assisi ne è la più viva testimonianza.