Schulim Vogelmann Libri
Libri pubblicati nella collana Schulim Vogelmann Vita e pratica ebraica
Nuovi responsi di Torà dagli anni dell'ira Shapira Kalonymus - Giuntina, 2023 - Schulim Vogelmann
Dov'era Dio quando gli ebrei venivano bruciati? È a questa apparente assenza di Dio che la raccolta di omelie di Rabbi Kalonymus Shapira, tradotte per la prima volta in italiano, offre una risposta, profonda e affascinante. È una risposta saldamente radicata nel mondo spirituale di un Rabbi, che negli anni tragici del ghetto di Varsavia, nell'anticamera dello sterminio nazista, seppe far risuonare in modo straordinario la voce della Torà e con essa rinsaldare la speranza e la fiducia di tanti fratelli e sorelle con i quali si trovò a condividere l'ora più buia della storia. Midrash e Talmud, Rashi e cabbalà, l'intera tradizione d'Israele è compendiata nell'insegnamento di Shapira, che sa offrire "nuovi responsi", cioè luci nuove e inaspettate sulla Torà, perché Dio non ha abbandonato il suo popolo, anzi soffre con esso, e attira i suoi fedeli nelle "stanze segrete". Ed è lì, dove Egli piange per il dolore d'Israele, che l'uomo può incontrare l'assoluto del mistero di Dio e accoglierne la consolazione vera. Introduzione di Daniela Leoni.
Norme di vita morale. Hilkhot de'ot Maimonide Mosè Giuliani M. (Cur.) - Giuntina, 2018 - Schulim Vogelmann
Medicina preventiva e diete alimentari, virtù filosofiche e fede religiosa, etica sociale e igiene sessuale, tutto in chiave di halakhà ossia di normativa ispirata alla Torà e alla saggezza dei maestri di Israele: ecco in breve i contenuti di "Hilkhot de'ot", uno dei primi trattati del "Mishnè Torà", il grande codice halakhico scritto da Maimonide nell'Egitto del XII secolo. Le norme comportamentali qui discusse e raccomandate costituiscono la via ebraica a una vita sana e morale, nella quale corpo e anima collaborano in armonia e perseguono gli stessi fini: il benessere della persona, la giustizia sociale e soprattutto la conoscenza di Dio. Nell'insieme, si tratta di un percorso di umanesimo ebraico che coniuga ideali etici e concretezza dell'esistenza il cui messaggio di equilibrio sapienziale, anche a distanza di secoli, non ha perso valore e continua, anzi, a essere illuminante. Prefazione di Riccardo Di Segni.
Il sentiero dei giusti (Mesilat Yesharim) Luzzatto Mosè Chayim - Giuntina, 2026 - Schulim Vogelmann
Scritto ad Amsterdam intorno al 1740, Il sentiero dei giusti è un capolavoro della spiritualità ebraica. Espone con chiarezza l'importanza delle mitzvot, ossia i precetti, e il dovere di viverle con il cuore, in modo consapevole e intenzionale, al fine di elevare spiritualmente l'intera persona. Non è però un'opera destinata soltanto a chi si ritira dal mondo: al contrario, si rivolge all'uomo immerso nella realtà quotidiana, impegnato nei doveri professionali, familiari e sociali, indicando un percorso di crescita anche nella concretezza della vita di ogni giorno. Radicata nei testi biblici e nella letteratura rabbinica morale, l'opera addita come ideale «il perfezionamento del servizio divino nonché l'amore e il timore di Dio», ponendosi come ponte tra la qabbalà rinascimentale e il nascente chassidismo. Acume psicologico e sensibilità pedagogica convergono in uno dei testi più influenti della tradizione ebraica.