Scripta Manent Libri
Libri pubblicati nella collana Scripta Manent Autobiografie generali
La mia vita. Un «imperfetto» sconosciuto Travaglia Giuseppe - Libridine, 2024 - Scripta Manent
Scrivere è un'arte, un'arte che purtroppo non mi appartiene né mi è mai appartenuta, ho però una salda convinzione: chiunque abbia avuto la fortuna di riceverla in dono, qualsiasi arte sia, ha il dovere UNICO di esprimerla con il Cuore. Mi piacerebbe che con queste poche pagine arrivasse la semplicità di un segnale vero e soprattutto positivo: fare il meglio con quello che si ha, che il più delle volte è tantissimo ma non ce ne rendiamo o non vogliamo rendercene conto.
La casa del platano De Filippis Rosalba D'ambrosio Antonio - Cartacanta, 2018 - Scripta Manent
"Il ritratto di mio padre è in parte il ritratto di questo paese, delle persone che mi hanno aperto la loro casa consegnandomi frammenti di memoria come quarzi preziosi. Non ricordo, nella mia famiglia, un pranzo o una ricorrenza che avesse in sé una patina di «normalità», come se il nostro benessere fosse rimandato a una data imprecisa e non avesse senso se distaccato dalla necessità di cambiare il mondo. «Dopo», quando tutte le ingiustizie se le fosse portate via un socialismo buono, un San Francesco senza più i panni del ricco, ecco forse allora avremmo finalmente apparecchiato e mangiato come «Dio comanda»." Nel suo racconto denso di ricordi e di testimonianze, Rosalba de Filippis ricostruisce, con parole di figlia, la vicenda personale, familiare e politica di suo padre Vincenzo, «il professore», in una comunità dell'entroterra molisano. Antonio D'Ambrosio inquadra tale esperienza nella storia più ampia di quel territorio negli anni del secondo dopoguerra.
Cara Giorgia ti scrivo. Lettere di una madre alla figlia che ora vive «nella stanza accanto» Gamberi Marina - Cartacanta, 2011 - Scripta Manent
Nella notte tra il 14 e il 15 novembre 2009 Giorgia, splendida ragazza da poco diciottenne, muore in un incidente d'auto. L'episodio desta incredulità in una tranquilla città di provincia che partecipa al dolore di una famiglia per la grave perdita. Pochi mesi dopo quella notte, la mamma di Giorgia, distrutta dal dolore, inizia a scrivere delle lettere alla figlia, nella convinzione che Giorgia da qualche parte c'è e l'ascolta - in un'altra stanza, per ora misteriosa. Confortata da una ritrovata serenità data dalla certezza di un disegno divino, decide poi di rendere pubblici i suoi scritti per trasmettere ad altre persone che vivono lo stesso dramma quella forza che lei si sente arrivare direttamente dal suo bellissimo angelo. E mentre tra le pagine si delinea il ricordo di una ragazza vitale e gioiosa, l'autrice scrive: "Non finirò mai di dire che il Signore è buono, e se ha voluto questo per te, è giusto così. Un domani saprò e sono sicura che comprenderò".