Scritture Resistenti Libri
Libri pubblicati nella collana Scritture Resistenti Storia
Futbol. Una storia sociale del calcio argentino Bayer Osvaldo - Edizioni Alegre, 2020 - Scritture Resistenti
Dopo aver raccontato le lotte operaie e il ruolo liberatorio dell'emigrazione proletaria nell'Argentina del Novecento, Osvaldo Bayer scrive un libro sul calcio. Inizia a farlo quasi per gioco, spinto da un incarico di lavoro: la scrittura di una sceneggiatura per un documentario sul fútbol argentino dalle origini fino a Diego Armando Maradona. Accetta l'incarico, forse perché marcato stretto dal suo eterno amico, Osvaldo Soriano. Ma non cambia il metodo: applica al calcio il lavoro storiografico sulle fonti, la pratica dell'inchiesta della storia orale e un punto di vista orientato verso le dinamiche materiali della società. Il risultato è una storia sociale del calcio argentino, lontana dai tecnicismi e vicina ai subalterni e agli oppressi. Come i fotogrammi di un film, il libro di Bayer scorre pagina dopo pagina raccontando una storia di calcio postcoloniale. Lo sport dei gentleman inglesi - proprietari di ferrovie e estancias - si creolizza, diventa un fenomeno quasi nazional-popolare - come direbbe Gramsci - ma poi viene preso in ostaggio dal professionismo prima, dal potere militare poi, infine dalle logiche immateriali dello spettacolo. Eppure sopravvive sempre, nelle pieghe del fútbol, oltre i margini imposti dalle logiche dell'estrazione di profitto, la magia di uno sport ribelle. Perché la palla è tonda, ma per mandarla in rete oltre la linea bianca della storia a volte serve la mano de dios. Prefazione di Osvaldo Soriano.
La mia guerra di Spagna Etchebehere Mika Fofi G. (Cur.) D'amia S. (Cur.) - Edizioni Alegre, 2016 - Scritture Resistenti
Mika Etchebéhère, una delle grandi dimenticate dalla storia, scrisse questa sua autobiografia a quarant'anni di distanza dalla guerra, nel '76. Non fu una storica o una scrittrice bensì una combattente sul fronte aragonese insieme a suo marito Hippolyte ucciso mentre era al comando di una colonna del Poum, organizzazione anti-stalinista fondata da Andrés Nin. Priva di nozioni militari, capace a malapena di sparare, dopo la morte del marito Mika si trova suo malgrado a imbracciare il fucile, vincendo le diffidenze degli uomini e trasformandosi nell'unica donna "capitana" di una colonna militare antifranchista. Le prime pagine del libro testimoniano l'impreparazione generale di fronte al colpo di Stato ma anche il coraggio con cui la popolazione reagì. La guerra di Spagna fu infatti la prova generale della Seconda guerra mondiale, ma anche la dimostrazione delle potenzialità di un popolo che si autorganizza per lottare in armi per una società migliore e della viltà dei governi "democratici" europei che optarono invece per il "non intervento". Solo l'Urss staliniana sembrò disposta a fornire un aiuto ai miliziani, ma ben presto scatenò la propria violenza contro le forze più radicali della rivoluzione. L' autrice ha vissuto quella storia da dentro ma la racconta da vera scrittrice: ci fa rivivere le trincee, l' avvicendarsi di tensioni e di pause, di discussioni politiche e sofferenze, di paure e speranze, in un racconto tanto epico quanto doloroso.
Senza patria Polo Gabriele - Edizioni Alegre, 2026 - Scritture Resistenti
Francesco e Luigi sono due fratelli nati a cavallo tra Ottocento e Novecento, con famiglia contadina e destino da operai nel cantiere navale di Monfalcone. Divisi per differenze caratteriali e di età, uniti per la comunanza di lotta in fabbrica e per la resistenza al fascismo. In modi diversi vivono la Prima guerra mondiale con le truppe dell'esercito dell'impero austro-ungarico e la resistenza con le brigate partigiane italiane e jugoslave. Passando per la Russia dei giorni della rivoluzione, per l'Italia del ventennio e per le divisioni dei confini del Litorale Adriatico dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Sessant'anni di storia dalla prospettiva di operai vissuti all'incrocio tra Est e Ovest, tra lingue e costumi diversi, tra gli antichi usi comunitari e la modernità che li trasforma in lotta di classe. Una mescolanza che rende concreto il sogno di una "patria internazionalista". Una bestemmia a dirsi, figuriamoci a farsi. Le vicissitudini delle guerre, degli imperialismi, delle lotte sociali e dei nazionalismi trasformano infatti le differenze in nuovi confini. Separazioni che dalla carta geografica entrano nell'anima. Così la Storia piomba nelle vicende familiari, strette tra le diverse posizioni dei partiti comunisti italiano e jugoslavo. L'orizzonte di chi cresce sul mare rimane però infinito, cancella gli ostacoli e i confini di cui è piena la terra, spingendo lo sguardo ad andare oltre i suoi limiti, per raggiungere ciò che non riesce a vedere.