Segni Del Pensiero Libri
Libri pubblicati nella collana Segni Del Pensiero Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
La semiotica di Spinoza Vinciguerra Lorenzo - Edizioni Ets, 2012 - Segni Del Pensiero
La storia della semiotica si è dimenticata di Spinoza. Eppure il filosofo ebreo definisce l'immaginazione "conoscenza per segni", deducendone rigorosamente i principi da una fisica e una cosmologia, quali espressioni dell'unica ed eterna sostanza. Il presente libro ne ripercorre geneticamente il pensiero e mostra come, muovendo dalle nozioni comuni di traccia e immagine, la questione del segno in Spinoza si iscriva nell'orizzonte infinito di una fisica generale del senso, di cui l'uomo non è l'origine, ma un modo. Discostandosi dagli schemi dualistici e soggettivistici che da Platone, Agostino, Cartesio e più tardi Kant hanno caratterizzato tanta parte del pensiero occidentale, il realismo spinoziano propone una concezione non antropocentrica dell'individuo, delle sue affezioni e del loro modo di portare il senso. Essa ci rimanda ad un'altra storia del segno e del significato, che, accanto agli stoici e a pensatori come Vico e Peirce, rimane in gran parte ancora da scrivere. Solo un pensiero come quello di Spinoza può aspirare a pensare adeguatamente la grande rivoluzione scientifica e sociale della modernità, infrangendo finalmente quei dualismi che ancora occupano le posizioni dei realisti e degli ermeneutici dei nostri giorni. Nessuno meglio di Spinoza seppe infatti costruire un pensiero realmente copernicano, aperto all'infinito e libero da antiche superstizioni e pregiudizi.
Nietzsche e l'incorporazione delle coscienze Scandella Maurizio - Edizioni Ets, 2012 - Segni Del Pensiero
Il pensiero di Nietzsche sottopone spesso ad indagine ciò che appare normalmente certo, evidente e resta perciò inavvertito: è questo il caso della nozione di soggetto. Com'è venuto al mondo qualcosa come un essere soggettivo? Perché l'uomo è l'animale che dice "io"? Cosa rappresenta questa identità individuale a cui si ascrivono obblighi, capacità, aspettative pubbliche e private? Il luogo del soggetto appare a Nietzsche come un incontro e conflitto di forze molteplici, come una riconfigurazione costante di mobili equilibri di potenza. All'interno di tali dinamiche si riflette una lunga storia di incorporazioni durante la quale differenti coscienze (familiari, morali, conoscitive, linguistiche) si raccolgono e si sedimentano, sostenendo il transito della volontà di potenza ed allevando di volta in volta le proprie figure del soggetto. Il paziente lavoro di scavo della critica nietzscheana dissolve il sogno di un'immediata presenza a sé della coscienza e conduce ad ascoltare ciò che agisce nel profondo dei soggetti e continua a produrre effetti da tempo immemorabile.
Il pensiero in evoluzione. Chauncey Wright tra darwinismo e pragmatismo Parravicini Andrea - Edizioni Ets, 2012 - Segni Del Pensiero
Chauncey Wright, brillante allievo americano di Darwin e maestro di W. James e C. S. Peirce, è un pensatore poco conosciuto, non solo al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, tanto da essere stato definito un "filosofo dimenticato". A dispetto di ciò, l'autore dimostra, in una disamina approfondita della figura e del pensiero di Wright, quanto questo studioso sia invece meritevole, oggi, del più grande interesse, una volta posto in un proficuo dialogo a distanza, da un lato, con una delle correnti più feconde del panorama filosofico (il pragmatismo americano) e, dall'altro, con uno degli indirizzi più interessanti della biologia contemporanea (quello gouldiano). Pochi sanno, infatti, che attraverso il suo principio "dei nuovi usi di vecchie strutture", molto simile al moderno concetto biologico di exaptation, Wright ha delineato, in anticipo sui tempi, una riflessione sulla teoria darwiniana in senso non adattazionista e improntata sull'idea di una contingenza radicale dei fenomeni viventi. A partire da questa impostazione, puntando nella direzione di un pragmatismo nascente, egli ha elaborato una filosofia centrata sull'importanza strategica degli "effetti", delle "pratiche", dei "segni", aprendo una strada teoreticamente promettente per ripensare, oggi, la grande questione della genesi evolutiva della mente e del linguaggio umani.