Sicurezza Civile Libri

Libri pubblicati nella collana Sicurezza Civile Diritto di specifiche giurisdizioni

LIBRO   9788835145530

Il codice di disciplina della Polizia di Stato. Confronto ragionato del DPR 737 del 1981 con la più recente giurisprudenza Iovino Pier Francesco   -  Franco Angeli, 2023  -  Sicurezza Civile

Qualunque organizzazione strutturata sulla base della distribuzione di compiti e funzioni tra i suoi componenti deve dotarsi di regole che assicurino il proprio funzionamento, le quali, per essere efficaci, devono prevedere conseguenze se violate. Il sistema di precetti che disciplina l'ordinato svolgimento delle attività in ambito lavorativo viene usualmente definito codice disciplinare, regolamento di disciplina o con altre espressioni similari che indicano il complesso di regole la cui violazione determina l'insorgere di una particolare forma di responsabilità, quella disciplinare. Il procedimento disciplinare può portare all'adozione della «sanzione disciplinare», atto con cui viene perseguito il comportamento del dipendente che si ponga in contrasto con l'ordinamento speciale dell'Amministrazione. È intuitivo che l'esigenza di un corpus normativo di natura disciplinare è tanto più avvertita in una organizzazione come quella della Polizia di Stato, che aggiunge ai normali criteri di gestione amministrativa il rispetto della gerarchia. La fonte normativa che regola i procedimenti disciplinari del personale dell'Amministrazione di pubblica sicurezza è il DPR 25 ottobre 1981, n. 737. Si tratta di un testo approvato in seguito alla "smilitarizzazione" della Polizia di Stato, avvenuta con la legge 1° aprile 1981, n. 121, che, per l'epoca d'adozione, rappresentò certamente un testo all'avanguardia. Tuttavia, il diritto amministrativo è profondamente cambiato negli ultimi quarant'anni e occorre interrogarsi se il Regolamento di disciplina della Polizia di Stato necessiti di una revisione alla luce delle innovazioni giuridiche intervenute. A questa domanda vuole dare risposta il volume, analizzando articolo per articolo il DPR 25 ottobre 1981, n. 737, e vagliando, in modo completo ed esaustivo, tutti gli istituti che connotano il procedimento disciplinare, ricostruiti anche mediante il continuo raffronto con le categorie generali del diritto amministrativo e alla luce della più recente giurisprudenza del giudice amministrativo.

€ 48.00
LIBRO   9788891740809

Il questore Licciardello S. (Cur.)   -  Franco Angeli, 2016  -  Sicurezza Civile

Il modello organizzativo delineato dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza del 1931 era accentrato e governato dal principio gerarchico. Il Questore era alle dipendenze del Prefetto; quest'ultimo sovrintendeva a tutte le funzioni di polizia, esprimendo l'autoritatività di un sistema che considerava la pubblica sicurezza prerogativa della sovranità statale. La Costituzione repubblicana rende strumentali i poteri di polizia e la relativa organizzazione a un diritto dei cittadini alla sicurezza e determina un ribaltamento dei rapporti tra Stato e autonomie. L'adeguamento dell'organizzazione della sicurezza ai principi costituzionali ha determinato l'abolizione della sovra-ordinazione gerarchica del Prefetto al Questore (l. n. 121/1981), e a quest'ultimo l'attribuzione di una autonomia che si esprime prevalentemente attraverso l'esercizio di una discrezionalità tecnica. I nuovi poteri in materia di sospensione delle licenze degli esercizi pubblici per motivi di ordine e sicurezza pubblica, di applicazione delle misure di prevenzione, Daspo, ammonimento, rilascio di permessi di soggiorno e correlati poteri di espulsione dal territorio italiano, consentono di ricostruire una autonoma "funzione" del Questore strumentale non più alla "sovranità" statale, ma al "diritto alla sicurezza dei cittadini".

€ 20.50