Specchi Libri
Libri pubblicati nella collana Specchi Filosofia
Il vero credente. Sulla natura del fanatismo di massa Hoffer Eric - Castelvecchi, 2015 - Specchi
Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome, subordinare ogni idea e ogni affetto alla sua realizzazione, essere pronti a morire per essa. È questo, indipendentemente dalla dottrina o dall'ideologia che sceglie, il semplice credo del fanatico, protagonista di questo saggio e della nostra epoca. Eric Hoffer, nel "Vero credente" riflette sulle cause e sul funzionamento dei movimenti di massa, siano essi religiosi, apertamente politici o più genericamente d'opinione. Da questo approccio e dal nitore dell'argomentazione nasce l'attualità, si potrebbe dire l'urgenza, di questo libro, pubblicato nel 1951 e ora tradotto per la prima volta in Italia. Per Hoffer, pur distinti per contenuti e scopi, i movimenti condividono la medesima morfologia, sorgono nei periodi di crisi e disgregazione dell'ordine sociale, si basano sugli stessi agenti unificanti e, soprattutto, si nutrono dalla stessa radice, quella della frustrazione che nasce dall'insoddisfazione verso se stessi e le proprie risorse. Il frustrato accoglie allora l'invito verso una terra promessa, reale o ideale, e verso il miraggio di una vita diversa, nell'osservanza assoluta di una logica esterna che lo distolga dal proprio fallimento e dalla propria paura. L'intento è quello di rivolgersi al più ampio numero di lettori possibile, ed esso ben rappresenta sia la sua idea di lavoro culturale che la misura del valore di questo libro.
Una filosofia dei giardini Cooper David E. - Castelvecchi, 2015 - Specchi
Come spiegare l'enorme valore che gli esseri umani attribuiscono alla creazione e all'esperienza dei giardini? Per Francis Bacon il giardino rappresentava "il più puro dei piaceri umani", Boccaccio lo considerava un luogo di libertà sessuale e intellettuale, mentre Plinio il Giovane, che trascorse gran parte della sua esistenza nei giardini da lui stesso progettati, riteneva che coltivare le piante fosse il miglior modo per coltivare se stessi. Questo libro di David Cooper, tra i più importanti pensatori della tradizione anglosassone contemporanea, propone una vera e propria "filosofia del giardino", una riflessione su una pratica che sembra attingere a un campo nascosto delle emozioni, a una verità essenziale dello spirito. La simbiosi con la natura rende unica questa arte e le conferisce quel carattere di mistero che non smette di affascinarci.