Spirali Libri
Libri pubblicati nella collana Spirali Psicologia
L'illusione di vedere. Note di neuroscienza sulla percezione visiva Orzi Francesco - Annulli, 2023 - Spirali
Il mondo non è come appare. Siamo immersi in una nuvola di radiazioni elettromagnetiche che viaggiano in tutte le direzioni e con frequenze diverse, incrociandosi, riflettendo, rifrangendo e interagendo con la materia che ci circonda e con noi stessi. La retina estrae alcune onde e le trasforma in segnali biologici, dai quali il cervello elabora segnali e costruisce significati. Il successo della visione implica meccanismi neurali che sfrondano le informazioni irrilevanti, fanno emergere quelle salienti e organizzano i segnali per risolvere le ambiguità, aggiungendo informazioni che provengono dalla memoria e dal bagaglio cognitivo. Il processo visivo implica, quindi, un'interpretazione "creativa". Il cervello ci permette di interagire con l'ambiente, non tanto di vederlo nella sua realtà oggettiva, che invece ci sfugge. In un certo senso, chi più chi meno, tutti noi abbiamo allucinazioni.
Il pensiero affettivo. «Fare storie» con i bambini Marcoli Ferruccio - Irg, 2013 - Spirali
"Questo libro è il risultato di una ricerca sui disturbi del pensare nei bambini, nei ragazzi e negli adolescenti avviata quindici anni fa in Svizzera, nel Canton Ticino. In particolare si sofferma su una specifica terapia denominata 'fare storie con i bambini' che, funzionale alla promozione della salute mentale dei più giovani, ha come obiettivo di favorirne la qualità del pensare. Dal punto di vista teorico il libro propone uno sviluppo del lavoro psicoanalitico di Wilfred R. Bion, relativamente all' intuizione che vede indissolubilmente legati il pensieri e i sentimenti. Nel gioco si fa tutto 'per finta', ma non vi è nulla di più vero, di più serio. Sono i con-tenuti mentali meno elaborati che emergono alla superficie, dove, riconosciuti e accolti, si aprono alla trasformazione in pensieri. Il 'fare storie' coglie quindi il momento sorgivo del pensiero, quando gli elementi ideativi sono più strettamente congiunti con quelli affettivi. Ed è appunto qui che Marcoli consiglia gli educatori e i terapeuti di giungere per curare i disturbi del pensare." (Dalla prefazione di Silvia Vegetti Finzi)