Stato D Eccezione Libri
Libri pubblicati nella collana Stato D Eccezione Criminalità organizzata
Il boss. Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità Beccaria Antonella Turone Giuliano - Castelvecchi, 2018 - Stato D'eccezione
Il 1974 fu un anno senza ritorno. Un anno in cui non fu più possibile sostenere che la mafia a Milano non esisteva. Non solo esisteva, ma si era pienamente insediata. L'indagine che, partendo dai sequestri di Pietro Torielli e Luigi Rossi di Montelera, condusse alla cattura di Luciano Liggio, la "primula rossa di Corleone", dimostrò anche altro: l'esistenza di stretti legami con ambienti eversivi e golpisti, la costruzione di solide imprese nell'economia legale e lunghissime latitanze dorate che non avrebbero potuto essere tali senza qualche copertura. Questa è una storia in cui il confine tra crimine e mondo legale può finire per confondersi, fino a non essere più visibile. Prefazione di Carlo Lucarelli. Introduzione di Giovanni Caizzi.
Qui la mafia non esiste. Dalla genesi della criminalità romana all'inchiesta Mafia Capitale Benincasa Giuliano - Castelvecchi, 2017 - Stato D'eccezione
Mafia Capitale ha dato vita a un nuovo sistema criminale, un modello ibrido in grado di muoversi tra la semplice delinquenza di strada e la Mafia dei colletti bianchi, tra l'intelligenza del disegno politico e il puro crimine organizzato, e di tessere le sue trame sulle ambiguità della realtà romana. È una mafia nuova nata da una mafia antica, ignorata nelle sue reali potenzialità, né altolocata né banditesca, simile a un "fiume carsico, che origina nella terra di mezzo, luogo nel quale costruisce la sua ragion d'essere e dal quale trae la sua forza, che emerge in larghi tratti del mondo di sopra, inquinandolo, per poi reimmergersi...". In questo libro Giuliano Benincasa ci offre un'approfondita analisi storica e sociologica sull'evoluzione dei sistemi criminali nella capitale: uno studio sulle origini, sulle peculiarità, sulla natura polimorfa del sistema mafioso romano. Prefazione di Alberto Vannucci e postfazione di Stefani Pellegrini.