Stiledia Libri
Libri pubblicati nella collana Stiledia Dialetti, slang e gerghi
Altri romaneschi. Percorsi in diamesia e in diafasia Viviani Andrea - Società Editrice Romana, 2016 - Stiledia
Dal blog di Beppe Grillo al Premio "Strega", dai Simpson a facebook, dieci incursioni condotte con rigore scientifico e metodologico per terreni inesplorati (chat, biglietti augurali, persino il gergo da officina) alla scoperta delle nuove frontiere espressive della parlata di Roma. Il libro di Andrea Viviani si muove tra recupero della tradizione, definizione per lingua del senso d'appartenenza alla comunità cittadina e, anche, inaspettate reticenze. Con inattesi sconfinamenti all'uso oltre-mura e oltre-regione che inducono a riconsiderare al rialzo il prestigio di una varietà che sta ristrutturando, per consistenza e ambiti d'uso, i tradizionali rapporti con l'idioma nazionale. Il dialetto di Roma, come è stato dimostrato da una ormai lunga serie di contributi, si pone in un continuum rispetto alla varietà di italiano usato nella capitale e ha un rapporto particolarissimo, per certi aspetti simbiotico, con l'italiano contemporaneo. Questo consente la risalita di elementi locali anche in contesti insospettati, presso tra parlanti e scriventi romani che pure sono molto lontani dalla dialettofonia.
In Calabria dicono bella. Indagini sul parlato giovanile di Reggio Calabria Rati Maria Silvia - Società Editrice Romana, 2014 - Stiledia
Ancora oggi molti giovani del Sud Italia si servono del dialetto come codice linguistico prevalente nelle conversazioni tra pari. Tuttavia, soprattutto nelle città, la perdita di terreno del dialetto come lingua della comunicazione quotidiana coinvolge anche gli usi giovanili: il caso di Reggio Calabria mostra come l'esigenza di utilizzare un linguaggio espressivo a fini ludici o identitari non sia soddisfatta, tra i parlanti giovani del luogo, unicamente dal ricorso a elementi dialettali. Dopo aver vagliato, attraverso questionari autovalutativi, la competenza di una serie di lemmi-bandiera da parte di un campione di studenti reggini, si pubblica e si analizza un corpus inedito di conversazioni spontanee tra giovani, facendo il punto sulla quota di gergalismi, colloquialismi, dialettismi (provenienti dal dialetto locale, ma anche da altre aree) e forestierismi in esse presenti. Viene inoltre tracciato, soprattutto in base ai fenomeni morfosintattici più ricorrenti, un quadro dell'italiano regionale calabrese "di nuova generazione", solo in parte coincidente con quello tradizionale. L'ultimo capitolo apre una finestra sulle scritture elettroniche dei giovani reggini, dai forum di discussione ai social network.