Storia Libri
Libri pubblicati nella collana Storia Francia
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788893610599 Padre padrone
- 9788893610551 Garibaldi il grande seduttore. Amori e avventure donnesche di un conquistatore spesso conquistato
- 9788881636808 Il monte di pietà di Gavi della Confraternita di N.S. Assunta dei Turchini
- 9788879782050 1944 la svolta. Europa nordoccidentale e Mediterraneo. Europa orientale, Asia e Pacifico
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
Gli ultimi giorni della Comune Lissagaray Prosper-Olivier - Editori Riuniti, 2019 - Storia
"Gli ultimi giorni della Comune" è un libro giornalistico sugli eventi della Comune di Parigi. «Essi si ingannano quando accusano Parigi di perseguire la distruzione dell'unità francese raggiunta con la Rivoluzione. L'unità che ci è stata imposta finora con l'impero, la monarchia e il parlamentarismo, non è che la centralizzazione dispotica, inintelligente, arbitraria e onerosa. L'unità politica che vuole Parigi è l'associazione volontaria di tutte le iniziative locali, il concorso spontaneo, libero, di tutte le energie individuali in vista del fine comune, che è il benessere, la libertà e la sicurezza di tutti. La rivoluzione comunale, cominciata per iniziativa popolare il 18 marzo, ha inaugurato una nuova era di politica sperimentale, positiva, scientifica. È la fine del vecchio mondo governativo, clericale, militarista, burocratico, la fine dello sfruttamento, dell'aggiotaggio, dei monopoli, dei privilegi ai quali il proletariato deve il suo asservimento e la patria le sue sventure e i suoi disastri».
Nizza e Savoia. Come e perché divennero francesi (e lo rimasero) Aragno Maurizio - Ananke, 2010 - Storia
In occasione del 150° anniversario della cessione di Nizza e Savoia alla Francia l'autore va alla ricerca delle cause remote e contingenti di una separazione, apparentemente consensuale, fra popoli uniti da secoli sotto la stessa bandiera. Dopo un breve cenno sulle origini dello stato sabaudo si ripercorrono le tappe salienti di una "lunga marcia" che, nel volgere di quasi nove secoli, ha portato uno stato "di qua e di là dai monti" ad espandersi, consolidarsi ed infine a dissolversi nel giro di poche settimane. Vengono esaminati quegli aspetti della storia risorgimentale che hanno contribuito a favorire l'allontanamento dei territori transalpini dal regno di Piemonte-Sardegna per giungere alla convulsa cronaca dei mesi precedenti i plebisciti (ampiamente forzati) che sancirono la definitiva separazione. Partendo dalla constatazione che la volontà popolare ebbe un' influenza minima sulle politica dei governi, si è cercato di lasciare spazio a testimonianze di personaggi, anche minori, coinvolti nelle vicende oggetto della narrazione, mettendo il più possibile in evidenza fatti poco noti, senza dimenticare i problemi di una non facile integrazione con la nazione francese. L'ultima parte dell' opera è dedicata ai rapporti, spesso conflittuali, fra i due versanti delle Alpi, ed alla riscoperta di un'identità regionale, distinta dal centralismo parigino, che ha favorito la recente nascita di movimenti autonomistici.
Musulmani a Marsiglia. La presenza islamica tra XVII e XVIII secolo Iodice Antonio - Terebinto Edizioni, 2017 - Storia
La posizione di scalo essenziale sulle rotte per il nord Africa e per la costa palestinese, oltre allo statuto particolare, rese la città di Marsiglia una sorta di "orient rapproché", dov'era possibile incontrare mercanti, diplomatici, schiavi o anche semplici avventurieri provenienti dalle principali regioni europee, ma non solo. La presenza di musulmani, inizialmente rappresentata soprattutto dal bagno degli schiavi cittadino, fu costante e latente per tutto il XVII e XVIII secolo, con un progressivo incremento del numero di mercanti a fronte di quello dei rematori sulle galere regie. In questo lavoro si indaga sulle tracce lasciate dagli individui di fede musulmana e sulle condizioni della loro presenza e assimilazione nel tessuto urbano cittadino. Nonostante l'esiguità numerica, la presenza di stranieri di fede diversa e dei luoghi "tradizionali" loro associati, come chiese o cimiteri, contribuì a creare l'immagine di città portuale intesa come crocevia di popoli e culture studiata dalla recente storiografia.